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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

Processi fissati al 2024, il Procuratore facente funzioni: «La barca è di fatto già affondata»

Per Massimo De Bortoli, che ha scritto alla Procura generale di Venezia, la calendarizzazione mette a rischio questi procedimenti. «Se si tiene conto delle filtro -  spiega - a cui seguono le udienze per citazioni di testi, questi dibattimenti di fatto si avviano nel 2025. Con il risultato di essere a rischio di prescrizione, che se non scatta in primo grado di sicuro arriverà con l'Appello»

«La barca è di fatto già affondata». Così il Procuratore facente funzioni Massimo De Bortoli commenta la mole di processi (la gran parte per i reati cosiddetti minori) la cui calendarizzazione è fissata, dai giudici per le indagini preliminari, al 2024.

«Se si tiene conto delle "filtro" -  spiega De Bortoli - a cui seguono le udienze per citazioni di testi, questi dibattimenti di fatto si avviano nel 2025. Con il risultato di essere a rischio di prescrizione, che se non scatta in primo grado di sicuro arriverà con l'Appello».

De Bortoli, qualche giorno prima di Natale, ha preso carta e penna per illustrare la situazione alla Procura generale di Venezia. Che a sua volta ha preparato una lettera che è stata inviata agli uffici del Ministero (che saranno in impegnati in una ispezione proprio nella Marca nelle prossime settimane) e che mette nero su bianco tutte le carenze dell'ufficio trevigiano.

«A non essere sufficienti - torna a dire il Procuratore facente funzioni - è il numero dei giudici del dibattimento. Ma più drammatica ancora è la situazione che riguarda il personale amministrativo. Su otto figure apicali, tra malattia e distacchi, Treviso conta di fatto solo su due persone. In un condizione di questo tipo la Procura non può reggere. Se si tiene conto che noi, con le forse che abbiamo, siamo in grado di portare a giudizio fatti che si sono verificati tra i due anni e mezzo e i tre anni prima, va da sé che la maggiora parte dei processi "minori" finiranno per essere dichiarati estinti».

Una parziale buona notizia è il fatto che sono stati pubblicati i bandi per i due posti di sostituto. «Finalmente - sbotta De Bortoli - abbiamo un pezzo di carta. Le nomine arriveranno non prima di maggio, ma almeno una parte del problema, quello relativo alla pianta organizzativa sottodimensionata dei magistrati, potrà essere risolto».

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