Crac Nes, al via il processo a Luigi Compiano

L'ex patron unico imputato nel procedimento che lo vede alla sbarra accusato di appropriazione indebita aggravata, bancarotta documentale e semplice

Luigi Compiano

E' iniziato oggi, giovedì, con l'udienza filtro, il processo a carico del patron della North East Services, Luigi Compiano, unico imputato nel procedimento che lo vede alla sbarra accusato di appropriazione indebita aggravata, bancarotta documentale e semplice. Un crac da oltre 100 milioni di euro che ha mandato gambe all'aria l’impero della security privata creato dal padre.

Il processo prende avvio a sei anni da quando è stato scoperto l’ammanco milionario. Davanti al collegio Compiano ci è arrivato dopo la controversa udienza preliminare al termine della quale il gup Angelo Mascolo aveva derubricato l’accusa da bancarotta fraudolenta in appropriazione indebita aggravata, limando non solo l’eventuale quantificazione della pena in caso di condanna ma anche i termini di prescrizione, che aleggia come un convitato di pietra sul procedimento. Ma il pubblico ministero Massimo De Bortoli è deciso a ripresentare ai giudici l’ipotesi di bancarotta fraudolenta. Il legale di Compiano, l’avvocato Piero Barolo, intanto ha presentato un’eccezione preliminare che ha fatto da subito traballare il processo.

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«Dal maggio del 2018 -ha spiegato il legale-  la legge ha subito una modifica e per procedere per appropriazione indebita è necessario che ci siano le querele delle parti offese. Che in questo procedimento mancano. È quindi necessario fermare il dibattimento fino a quando queste denunce non saranno sporte dalle persone interessate e legittimate a farlo». I giudici non hanno però accolto l’istanza perché l’aggravante dell’ingente valore dell’appropriazione indebita consente la procedibilità d’ufficio. Si torna in aula il prossimo 20 febbraio.

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