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L'imprenditore milanese Giulio Malgara

L'imprenditore milanese Giulio Malgara

Contributi Inps mai consegnati ai dipendenti, Malgara a processo

L'imprenditore, ex titolare della "Chiari e forti", avrebbe ricevuto 500mila euro di ammortizzatori sociali senza consegnare un centesimo ai lavoratori. Fatale una verifica dell'Inps di Trento

E' accusato, per essere stato al tempo il rappresentante legale della "Malgara Chiari e Forti", di aver compensato con l'Inps mezzo milione di euro di prestazioni relative ad ammortizzatori sociali che però non sono mai stati versati ai lavoratori. E' questa l'ipotesi di reato per cui il sostituto procuratore Massimo De Bortoli ha chiesto il processo per Giulio Malgara, ex proprietario della "Malgara Chiari e Forti" dichiarata fallita nel 2017. Con Malgara a processo per il "welfare fantasma" c'è anche Nicola Zanetti, ex procuratore speciale della società. La vicenda risale al 2016, quando una verifica dell'Inps di Trento fece emergere come la "Malgara Chiara e Forti" avrebbe portato a compensazione con l'ente previdenziale 500 milioni di prestazioni di welfare erogate sotto forma di anticipazione a misure di sostegno del reddito.

Il periodo è quello compreso tra gennaio e novembre del 2015, 11 mesi che coincidono con la fase acuta della crisi che affossa la liquidità della società, destinata da lì a due anni a portare i libri in tribunale. Nelle carte della contabilità la società di Malgara iscrive, come uscita, quel mezzo milione e poi lo compensa con altre trattenute previdenziali. Ma una verifica dell'Inps trentino, che pare essere scattata dopo una segnalazione dei lavoratori che invece non avevano visto un centesimo, svela che il versamento non è mai avvenuto.

«A causa della crisi -è la tesi difensiva- la compensazione messa a bilancio è invece il frutto di una cattiva comunicazione tra l'azienda e il consulente del lavoro che, ritenendo erroneamente che i 500 milioni fossero stati in effetti saldati ha proceduto con le compensazioni». Per il pubblico ministero Massimo De Bortoli si sarebbe trattato invece di un vero e proprio imbroglio fiscale.

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