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Un'aula di tribunale

Un'aula di tribunale

Accusa il padre di averla stuprata, il caso in aula in tribunale

Davanti al gip Bruno Casciarri si è svolto l'incidente probatorio in cui una 16enne, la cui attendibilità sarà ora al vaglio dei consulenti nominati dal tribunale, ha ribadito le sue accuse nei confronti del genitore 50enne

Lei lo accusa di averla violentata quando era solo una bambina, lui si difende e parla di un «incubo frutto avvelenato di rapporti molto tesi tra di noi a causa di una crisi adolescenziale. Io non ho mai toccato mia figlia». E' una storia terribile quella che mette una contro l'altro una ragazza di 16 anni e il 50enne padre affidatario, indagato con la tremenda accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia. Uno stupro odioso perché sarebbe stato perpetrato quando la vittima aveva solo 6 anni. Stamattina, mercoledì, davanti al gip Bruno Casciarri si è svolto l'incidente probatorio in cui la ragazza, la cui attendibilità sarà ora al vaglio dei consulenti nominati dal tribunale, ha ribadito le sue accuse.

La vicenda sarebbe accaduta a Treviso nel 2009 e a dieci anni di distanza la 16enne ha trovato il coraggio di confidarsi con una amica che l'ha convinta a sporgere denuncia contro il papà: «Dieci anni fa mio padre mi ha violentata».  L'uomo respinge tutte le accuse. «Io voglio bene a mia figlia, non avrei mai potuto fare una cosa del genere. Ma negli ultimi tempi tra noi c'è molta conflittualità, per questa ragione mi ha denunciato»: ha ribadito, riportando agli inquirenti come negli ultimi mesi la 16enne si sarebbe scontrata con lui quotidianamente perché vorrebbe godere di una maggiore libertà mentre le starebbero strette le regole a cui invece deve sottostare. E questo avrebbe portato a numerosi litigi in casa e ad un atteggiamento conflittuale nei confronti del genitore. «E' arrabbiata con me perché non le concedo tutti gli spazi che vuole - si difende il 50enne - la violenza è inventata, è un modo per farmela pagare».

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