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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Non sciopera ma gli trattengono lo stesso lo stipendio, professore vince davanti al giudice del lavoro

Il docente trevigiano non aveva aderito all'agitazione indetta dai sindacati di categoria per il 9 marzo del 2020 e aveva anzi svolto nello stesso giorno regolare attività di docenza tramite D.A.D. Ma era stato sanzionato, su decisione del dirigente scolastico, per non essersi presentato fisicamente a scuola o aver inviato una mail

Gli trattengono lo stipendio di una giornata di lavoro pur non avendo aderito ad uno sciopero. E' successo ad un insegnante di una scuola superiore della provincia di Treviso che si è visto costretto a ricorrere all'avvocato del suo sindacato ( lo Snals) Francesco Leone, del Foro di Treviso, per vedere riconosciute le proprie ragioni.

I fatti sono relativi al 9 marzo del 2020. Il docente, pur non aderendo allo sciopero indetto dai sindacati di categoria e avendo anzi svolto nello stesso giorno regolare attività di docenza tramite D.A.D. come previsto dal DPCM del 08.03.2020, aveva subito una trattenuta, su decisione del Dirigente scolastico, per non essersi presentato fisicamente a scuola o aver inviato mail entro l’orario imposto mediante una discutibile circolare d’istituto.

Nel caso di specie il dirigente scolastico  aveva infatti diramato tre circolari, nei giorni immediatamente precedenti a quello dell'astensione dal lavoro, che invitavano i docenti a comunicare la loro decisione. L'ultima disponeva che i professori che non avessero aderito dovevano presentarsi fisicamente o inviare una comunicazione entro un determinato orario. Il ricorrente aveva però omesso il suddetto adempimento, ritenendo che, in pieno lockdown, per dimostrare la propria presenza in servizio era sufficiente svolgere la prevista  attività tramite D.A.D., considerato che la Dirigenza poteva agevolmente verificare le effettive astensioni attraverso il registro elettronico.

Il giudice della sezione del Lavoro del  Tribunale di Treviso, con sentenza emessa ieri, giovedì 16 dicembre, ha condannato il Ministero alle spese processuali e alla restituzione delle somme di denaro ingiustamente trattenute al lavoratore, decidendo che l'inosservanza delle disposizione impartite dal dirigente scolastico con le tre circolari in nessun modo può giustificare la trattenuta sullo stipendio motivata dalla presunta assenza per sciopero del 9 marzo 2020, essendo stata la prestazione lavorativa pacificamente resa e la comunicazione da parte del corpo docente assolutamente volontaria, non avendo il lavoratore alcun obbligo di comunicare anticipatamente la propria volontà.

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