Rapine a Poste, sale slot e in farmacia: prime condanne per la banda

Assolto con formula dubitativa il 24enne di Carbonera Nicola Malvasio mentre è stata stralciata la posizione del 30enne Lorenzo Cattarin di Breda di Piave che è stato indagato anche per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio

La rapina alla farmacia internazionale di Silea

Tre condanne con il rito abbreviato a pene per oltre 16 anni di carcere, una assoluzione con la formula dubitativa, un rinvio a giudizio e uno stralcio della posizione. Questo l'esito dell'udienza preliminare a carico dei sei componenti della banda che tra il settembre del 2017 e il marzo del 2018 ha messo a segno otto rapine tra Silea, Susegana, Frescada e Treviso. Per quei fatti sono stati giudicati colpevoli il senegalesi 42enne Mahafouz Fall (6 anni, 8 mesi e 20 giorni) e il suo connazionale 46enne Aliou Diop (6 anni e 4 mesi) e l'albanese Erion Lukaj (3 anni e 8 mesi) 24enne residente a Silea. Assolto con formula dubitativa il 24enne di Carbonera Nicola Malvasio mentre è stata stralciata la posizione del 30enne Lorenzo Cattarin di Breda di Piave che è stato indagato anche per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il sesto componente della banda, il 22enne kossovaro Blendion Gallapeni ha invece scelto di non chiedere il rito alternativo ed è stato rinviato a giudizio con l'accusa di rapina aggravata.

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I sei sono i protagonisti delle rapine alla farmacia Internazionale di Silea, agli uffici postali di Roncade e Frescada, ala sala Slot Mirage di Susegana, alla sala giochi Admiral di Treviso, al pub Old Wild West di Silea e infine alla Sala Bingo e il supermercato Conad di via Terraglio a Treviso, tutti messi segno a segno nell'arco di sette mesi. In un prima fase l’attenzione degli investigatori si era concentrata su Malvasio, l’albanese Lukaj e il senegalese Fall, questi due arrestati il 6 marzo 2018 subito dopo la rapina ai danni della Farmacia Internazionale a Silea al termine di un lungo inseguimento da parte di una volante della Polizia. E' quella la svolta delle indagine, che permettono di rivelare che gli otto colpi avevano tutti la stessa firma. Uno dopo l'altro vengono individuati i componenti della banda, che erano entrati sempre in azione con una pistola giocattolo e un coltello.

In una occasione - durante la rapina all'ufficio postale di Frescada del 18 settembre del 2017 - i rapinatori avevano persino utilizzato una finta cintura esplosiva da terrorista “kamikaze”, indossata da un bandito per convincere la direttrice a consegnare il denaro della cassa. Mentre nel corso della rapina all’ufficio postale di Roncade, nel novembre del 2017, il kossovaro Blendion Gallapeni si sarebbe finto un cliente, facendosi puntare una pistola alla testa da un complice per rendere più credibile la scena. Tra le le vittime delle banda vi erano stati anche alcuni clienti della farmacia di Silea e degli uffici postali.

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