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Cronaca

Preso con quasi due chili di cocaina, il Riesame annulla il carcere

Torna in libertà H.D., il 45enne dominicano arrestato sabato 18 marzo a Treviso. Gli inquirenti avrebbero trovato nell'auto la "polvere bianca" oltre a 1.500 euro e il materiale per confezionare le dosi

Dopo la cugina 32enne anche il 45enne dominicano arrestato sabato 18 marzo con l'accusa di essere un narcotrafficante è stato rimesso in libertà. Questa la decisione presa oggi, 12 aprile, dal Tribunale del Riesame che fatto uscire dal carcere H.D., difeso dall'avvocato Fabio Crea. Secondo i giudici non ci sarebbe la prova che la droga ritrovata nella sua macchina (quasi due chili  di cocaina, 112 grammi di anfetamine, oltre a 1.500 euro e il materiale per confezionare le dosi) fosse effettivamente riconducibile all'uomo. Nei confronti di H.D., che come la cugina aveva scelto di non rispondere alle domande del gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia, era stato il giudice per le indagini preliminari a decidere per la conferma della misura custodiale, che oggi è stata annullata.

Il blitz che avevva portato agli arresti era avvenuto in un appartamento a Treviso, nella zona tra la stazione ferroviaria e in Terraglio, preso in affitto da qualche tempo dal 40enne e si presume vera e propria base logistica dei suoi traffici in città. Lo straniero conviveva nell'abitazione con un'altra connazionale, una 45enne, e solitamente, secondo gli inquirenti, si spostava tra la Marca e il Friuli per distribuire dosi di cocaina usando due auto, una presa a noleggio e una Seat Ibiza intestata ad una terza persona, con targa spagnola.

Gli agenti della squadra mobile di Treviso e Udine, da tempo sulle sue tracce, avevano seguito i movimenti dell'uomo e assistito alla visita della cugina, proveniente di Barcellona, che gli stava per consegnare un involucro di 1,2 chili di polvere bianca. Il "corriere" aveva compiuto il viaggio dalla Catalogna alla Marca cambiando più autovetture a noleggio. 

I poliziotti erano subito intervenuti ma il 40enne, vedendosi scoperto, ha aggredito con un coltello uno dei poliziotti, lo ha trattenuto, permettendo alla 32enne di entrare in casa. Lo straniero e la cugina hanno quindi tentato di barricarsi nell'appartamento con la convivente dell'uomo ma gli agenti, coordinati dal dirigente Immacolata Benvenuto, hanno sfondato la porta per poi bloccare il 40enne e le due donne, evitando che potessero disfarsi della droga. La 45enne che viveva con lui è stata denunciata a piede libero.

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