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Getta rifiuti e una pelliccia ecologica per strada, 60enne smascherata dalle telecamere

I fatti sono avvenuti qualche giorno fa in via Castello d’Amore, nelle immediate vicinanze dello stadio “Tenni”. Indagine del nucleo anti-degrado della polizia locale di Treviso

 

Incurante del grande cartello che avvisa della presenza della telecamera, una donna di 60 anni di Treviso ha continuato a depositare sacchi di rifiuti, in particolare indumenti. Tra questi anche una pelliccia ecologica. I fatti sono avvenuti qualche giorno fa in via Castello d’Amore, nelle immediate vicinanze dello stadio “Tenni” dove gli agenti del nucleo Anti-degrado della Polizia Locale avevano posizionato una telecamera e il cartello che avvertiva che l’area, caratterizzata negli ultimi tempi da alcuni episodi di abbandono di rifiuti, era videosorvegliata. Disinteressandosi completamente delle norme sul conferimento dei rifiuti e sulla presenza del controllo delle telecamere, la signora ha in due occasioni, a distanza di una settimana l’una dall’altra, abbandonato sacchetti di indumenti. Gli operatori hanno elevato un doppio verbale da 400 euro ciascuno.

«Attraverso telecamere fisse, mobili, foto-trappole e servizi in borghese, gli agenti del Nucleo antidegrado stanno ottenendo importanti risultati contro i cosiddetti furbetti del rifiuto», afferma il comandante della Polizia Locale Andrea Gallo. «In soli due mesi e mezzo i verbali da 400 euro elevati a carico di chi abbandona rifiuti sono in tutto ben 33, a dimostrazione che la lotta agli eco-vandali a Treviso è quotidiana ed ha permesso di azzerare gli abbandoni in aree, nel passato degradate, come via Fagarè, Vicolo Caposile oppure in via Pisa dove gli abbandoni sono diventati occasionali e non più sistematici». Anche l’attività con gli ispettori di Priula permette di portare molto più ordine e pulizia in città sia nella lotta agli abbandoni di rifiuti che per i bidoni, il cui posizionamento deve rispettare le norme di rituro dalla strada.

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