Cronaca Centro

A Treviso continua il Rinascimento culturale: il comune rafforza l’organico e cerca giovani

Nuove opportunità di impiego per i ragazzi trevigiani in occasione delle prossime mostre in centro città. Il pagamento della prestazione verrà effettuata attraverso dei voucher pari a € 10 lordi (€ 7,50 netti) per ogni ora lavorata

TREVISO L’amministrazione Manildo punta sull’arte e sulla cultura e crea nuove opportunità di lavoro. In occasione dell’apertura delle prossime mostre il Comune ha previsto il rafforzamento dei servizi di accoglienza e accompagnamento dei visitatori, prevalentemente il sabato e la domenica, giornate di maggiore afflusso, investendo le proprie risorse su tre fronti: facendo ricorso al lavoro occasionale di tipo accessorio (voucher), l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili e l’assunzione di due persone a tempo determinato. In particolare, con il ricorso al lavoro accessorio, il Comune intende supportare la gestione di alcuni servizi comunali durante mostre e manifestazioni culturali e nello stesso tempo fornire ai lavoratori, tutti studenti o giovani che da poco hanno terminato il ciclo di studi, un primo approccio al mercato del lavoro.

“I Festival CartaCarbone, SoleLuna, Treviso Comic Book e le grandi esposizioni e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino, la riapertura del Museo Bailo hanno messo in moto la macchina del Rinascimento culturale di Treviso – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo - Le ricadute dirette sono già visibili e mostrano nuove opportunità di impiego, sviluppo economico e più in generale un’aria nuova che mostra un cambio di passo in città. Abbiamo creato la rete, creato le condizioni affinché questa ripartenza fosse possibile e i primi effetti di quest’aria nuova sono già visibili”. “Le nuove occasioni culturali rappresentano un’opportunità di lavoro davvero importante – sottolinea il vicesindaco e assessore al personale del Comune di Treviso Roberto Grigoletto - i giovani avranno l’opportunità di lavorare in un settore affascinante come quello delle esposizioni: si va dall’ accompagnamento dei visitatori, alla distribuzione di locandine, all’informazione agli utenti, nonché di altre attività accessorie legate all’organizzazione di manifestazioni culturali”.

Il pagamento della prestazione verrà effettuata attraverso dei voucher (buoni lavoro) che garantiscono, oltre ad una copertura previdenziale ed una assicurativa, la possibilità di ottenere un compenso esente da imposizione fiscale e non incidente sullo stato di disoccupato o inoccupato, pari a € 10 lordi (€ 7,50 netti) per ogni ora lavorata. Il Comune di Treviso potrà contare anche sull’aiuto dei lavoratori socialmente utili, ex dipendenti di aziende private, attualmente in mobilità, che, inseriti nello specifico progetto, potranno garantire un servizio di 20 ore settimanali. Un impiego è a “costo zero” in quanto questi lavoratori percepiscono un’indennità di mobilità da parte dell’I.N.P.S. Infine, grazie allo sblocco delle assunzioni, si potrà, in una seconda fase, assicurare il supporto di due persone, per tutta la durata delle mostre, utilizzando graduatorie per assunzioni a termine ancora valide o ricorrendo alle liste di collocamento.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

A Treviso continua il Rinascimento culturale: il comune rafforza l’organico e cerca giovani

TrevisoToday è in caricamento