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Cronaca Santa Bona / Via Vincenzo Bianchini

Denuncia le famiglie rom, loro aggrediscono moglie e figlia: interviene la polizia

Domenica pomeriggio è tornata a salire la tensione in via Bianchini, nel quartiere trevigiano di Santa Bona. Nel mirino un residente, Roberto Pinto. La convivenza negli alloggi Ater tra le famiglie trevigiane e altre assegnate da qualche mese negli alloggi è sempre più difficile

Torna a salire la tensione in via Bianchini, nel quartiere trevigiano di Santa Bona, dove da tempo i rapporti tra gli inquilini degli alloggi Ater e alcuni nuclei famigliari rom stanno diventando sempre più difficili, pare per comportamenti ritenuti poco civili di quest'ultimi (un esempio sarebbe il continuo abbandono di rifiuti). Ieri, domenica 6 febbraio, il clima di esasperazione è sfociato in una vera e propria aggressione fisica subita dalla famiglia di Roberto Pinto da parte di una donna rom (da sei mesi vive nell'alloggio) che ha prima minacciato e poi malmenato la moglie e la figlia dell'uomo, colpevole di aver denunciato pubblicamente (con un servizio televisivo andato in onda qualche giornoi fa) la situazione di degrado in cui versa l'area condominiale. In via Bianchini, laterale di via Ronchese (qui la scorsa settimana ignoti avevano messo a segno un furto all'interno di un bar), sono intervenute due volanti della polizia che hanno cercato di placare gli animi e verbalizzato le versioni dei fatti. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Giunto sul posto, per constatare quanto stava avvenendo, anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, e gli ex consiglieri comunali Pierantonio Fanton ed Enrico Renosto, da tempo in prima linea per sottolineare come la situazione del quartiere stia lentamente degradando.

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