«Fascisti di m...»: bicchierata in testa e schiaffi a due clienti di un bar

L'episodio nella notte tra venerdì e sabato, all'esterno del Cloakroom, in piazza Monte di Pietà a Treviso. Protagonista Gaia Righetto, esponente del centro sociale Django che si difende: «Mi sono solo difesa». Indaga la Digos, acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro storico

Una volante della polizia in centro storico (foto archivio)

Tensione nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo le 2.30, all'esterno di un locale di piazza Monte di Pietà, il "Cloakroom", nel cuore del centro storico di Treviso. Protagonista dell'episodio Gaia Righetto, nota esponente del centro sociale trevigiano "Django". Secondo una prima ricostruzione la 27enne avrebbe aggredito prima verbalmente (urlando loro "fascisti di merda") e poi fisicamente due avventori, due giovani di circa 20 anni, vicini all'estrema destra trevigiana: ad uno dei due, secondo alcuni testimoni, Gaia Righetto avrebbe rotto sul capo un bicchiere di vetro da gin tonic che ha preso da un tavolino all'esterno del locale, mentre un secondo giovane è stato preso a schiaffi dalla donna.

Il tutto è avvenuto sotto lo sguardo atterrito di altri clienti che si erano attardati a chiacchierare all'esterno del locale (chiuso), baristi e telecamere di videosorveglianza del centro storico che sono ora al vaglio della Questura di Treviso. Il ferito si è recato presso il pronto soccorso dell'ospedale Ca' Foncello per essere sottoposto alle medicazioni del caso e gli sono stati refertati alcuni giorni di prognosi. Sull'episodio indaga ora la Digos della Questura di Treviso. Gli investigatori hanno già acquisito alcune testimonianze dell'episodio.

«C'era un noto fascista della città -ha spiegato Gaia Righetto- ha cominciato ad insultare e mi sono difesa: mi sono sicuramente fatta più male io alla mano di quanto se ne sia fatto lui. Mi ha detto le solite cose tra cui "comunista di merda". Mi spiace per il titolare del locale ma lui non si fa nessun problema a tenere nel suo locale le stesse persone che tre anni fa hanno fatto una rissa proprio li. Forse è la clientela che porta problemi».

«Io non ho visto quando ha dato la bicchierata in testa al ragazzo -ha detto Livio Carruba, titolare del Cloakroom- ero dietro l'angolo, fumavo tranquillamente una sigaretta perchè il locare era chiuso: erano le 2.30 e stavamo finendo di fare le pulizie. Mi sono girato e ho visto un ragazzo con dei tagli sulla testa e un altro a cui lei, Gaia Righetto, che non conoscevo, ha tirato delle sberle. Ha detto "dovete morire", "fascisti di m... " e "nazisti". Ho cercato di calmarla mentre loro due non hanno reagito, nemmeno dopo la bicchiarata. Io l'ho invitata ad andarsene visto che stava urlando ed era tardi. Era decisamente alterata».

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