menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Nella foto una immagine degli scontri

Nella foto una immagine degli scontri

Scontri davanti alla Prefettura, condannati a 4 mesi di reclusione

Paride Danieli, Fabio Tomaselli, Riccardo Agostini, Fabio Meneghel e Nicola Vendraminetto, cinque attivisti del collettivo Ztl, si erano resi protagonisti nel luglio del 2015 di tafferugli in Piazza dei Signori durante una protesta a sostegno dei profughi

Quattro mesi per resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, assolti invece per l'irruzione e l'occupazione della Prefettura. Questa la sentenza emessa oggi, 2 febbraio, dal giudice Francesco Sartorio a carico di Paride Danieli, Fabio Tomaselli, Riccardo Agostini, Fabio Meneghel e  Nicola Vendraminetto, i 5 attivisti del collettivo Ztl che si erano resi protagonisti dei fatti più gravi nella manifestazione organizzata del gruppo di autonomi in Piazza dei Signori a Treviso nel luglio del 2015 durante una protesta a sostegno dei profughi che erano stati alloggiati in un appartamento a Quinto provocando la rivolta dei residenti. Il pubblico ministero aveva chiesto una sentenza esemplare: 2 anni e 5 mesi.

Tutto era cominciato nel corso di metà mattinata, quando un gruppo di manifestanti del collettivo Ztl Wake Up e, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, dei centri sociali di altre province, si erano piazzati all’ingresso della prefettura in piazza dei Signori per protestare contro la gestione dell’accoglienza dei migranti. Mentre la polizia e i carabinieri liberavano l’accesso, però, non sono mancati i momenti di tensione. Le forze dell’ordine hanno allontanato i ragazzi e le ragazze seduti all’ingresso non senza disordini e hanno portato via oltre una trentina di persone.

«Non ci sono prove delle responsabilità personali dei miei assistiti - ha spiegato l'avvocato difensore Giuseppe Romano - né per la resistenza né per per l'interruzione di pubblico servizio, dato che l'occupazione della Prefettura era stata simbolica. Ci sono stati, questo sì, dei momenti di tensione ma da nessuna ripresa delle telecamere di video sorveglianza si può dedurre il comportamento dei cinque. E' una sentenza contro cui faremo certamente appello».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Tre pasticcerie trevigiane in sfida a Cake Star

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento