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Mercoledì, 30 Novembre 2022
Cronaca

Scoperto con immagini "probite" dentro al computer, 60enne finisce davanti al giudice

La vicenda è emersa nel 2020. Nell'hard disk dell'uomo sono state rinvenute immagini ritraenti dei minorenni in pose inequivoacabili con adulti. L'anziano ha chiesto e ottenuto la messa alla prova

Era finito sotto i fari dell'attenzione della Polizia Postale di Venezia che da tempo teneva sotto sorveglianza una possibile "rete" di pedofili on line che scaricava foto proibite dalla rete internet. E nell'inverno del 2020, in pieno lock down, nei suoi confronti è scattata la trappola. All'interno del disco fisso del suo computer, infatti, gli investigatori hanno ritrovato decine di immagine ritraenti soggetti, tutti minori, intenti in rapporti sessuali con maggiorenni. Nei confronti di questo 60enne, incensurato e residente in un comune dell'hinterland del capoluogo, è quindi scattata la denuncia. L'accusa? Detenzione e accesso a meteriale podopornografico.

L'uomo è comparso oggi, 29 settembre, davanti al giudice Alberto Fraccalvieri che, conciderato il numero esiguo del materiale incriminato, lo ha ammesso alle misure alernative alla pena. Il procedimento è stato rinviato a marzo del prossimo anno per la definizione del programma e la definitiva accettazione dello stesso da parte della Corte 

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