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Parte della merce sequestrata

Parte della merce sequestrata

Sequestrati dalla Guardia di Finanza di Treviso 6mila giocattoli pericolosi

I giocattoli, non rispettano gli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea e non recano sulle confezioni le informazioni minime per il consumatore. Cinque commercianti segnalati alla Camera di Commercio di Treviso

Oltre 6.000 tra zainetti, borse, giochi di costruzioni, vasetti di plastilina, modellini vari, tutti senza le necessarie avvertenze di sicurezza e le indicazioni riguardanti le modalità di utilizzo sono stati sequestrati negli ultimi mesi dai vari reparti della Guardia di Finanza della provincia di Treviso. I giocattoli, non rispettando gli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale ed europea, e non recando sulle confezioni le informazioni minime per il consumatore, potevano trarre in inganno sui pericoli derivanti dal loro utilizzo. Ai fini della commercializzazione, per ridurre il rischio di un uso improprio, la normativa vigente prevede che il giocattolo, prima di essere immesso sul mercato, debba essere sempre accompagnato da avvertenze generali quali, ad esempio, le indicazioni sull’età minima dell’utilizzatore e le precauzioni da seguire prima del suo utilizzo.

Cinque persone, titolari di esercizi commerciali a Treviso, Castelfranco Veneto, Oderzo, Susegana e Vittorio Veneto, sono state segnalate alla Camera di Commercio per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative, che vanno da un minimo di 1.500 euro e possono arrivare sino a 10mila euro.

Si tratta di un negozio gestito da cittadini cinesi e altri quattro da italiani. Di questi, uno si trova all'interno di punto vendita di una catena di ipermercati mentre uno era un punto vendita di una catena di negozi di giocattoli, facente capo a sua volta a una notissima catena di prodotti per l’infanzia. «L’intervento della Guardia di Finanza di Treviso -spiega il comandante provinciale Francesco De Giacomo- testimonia ancora una volta l’impegno in questo delicato settore, a tutela sia della salute dei più piccoli, che puòessere messa in serio pericolo dall’utilizzo di prodotti poco sicuri, sia della libera concorrenza, a beneficio degli operatori economici onestie rispettosi delle regole».

I sequestri rientrano nell'operazione europea "Ludus"

L'operazione rientra nelle iniziative di cooperazione internazionale nel settore della tutela del mercato dei beni e servizi a cui la Guardia di Finanza, con polizia e autorità doganali di diversi Paesi, ha partecipato. Si tratta dell'operazione “Ludus”, diretta al contrasto della commercializzazione di giocattoli contraffatti o insicuri, organizzata dall’Ufficio Europeo di Polizia Europol, con il supporto dell’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) e dell’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO). All’iniziativa, condotta in 24 Stati, principalmente in area europea, tra il 19 ottobre 2020 e il 31 gennaio 2021, hanno appunto dato il proprio contributo anche le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso.

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