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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca

Vodka con marchi contraffatti, 8mila bottiglie sequestrate dalla Guardia di Finanza

Le bottiglie erano prodotte in Georgia e vendute da un’azienda rumena ad alcuni importatori con sede a Milano e Torino, che la hanno introdotta in Italia tramite un deposito fiscale olandese

Migliaia di bottiglie di vodka contraffatte prodotte in Georgia e vendute da un’azienda rumena ad alcuni importatori con sede a Milano e Torino e introdotte poi in Italia tramite un deposito fiscale olandese. E' quanto hanno scoperto gli investigatori delle fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso che hanno sequestrato, in diverse località del territorio nazionale, 8.092 bottiglie del superalcolico (ciascuna da un litro), che riportava marchi contraffatti di due note aziende produttrici. Nel corso del sequestro principale, avvenuto nel trevigiano, le Fiamme Gialle hanno accertato che gli alcolici erano stati venduti anche ad altri operatori economici, distribuiti sull’intero territorio nazionale: sono così scattati ulteriori sequestri nelle province di Vicenza, Cremona, Pesaro, Napoli, Salerno, Campobasso, Crotone, Cosenza, Reggio Calabria e Palermo (366 quelle acquistate da un operatore dell'isola). Attraverso una serie di perquisizioni e sequestri nelle province di Milano, Torino e Roma, i finanzieri del Gruppo di Treviso hanno poi tracciato la vendita di altre 21.466 bottiglie di vodka a numerosi commercianti di diverse Regioni italiane, nei confronti dei quali sono ancora in corso approfondimenti, al fine di sottrarre dal mercato i prodotti contraffatti ancora disponibili per la vendita, per un giro d’affari complessivo stimato in oltre un milione di euro.

Le indagini delle fiamme gialle

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Treviso, che procede per i reati di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione, hanno avuto origine da una segnalazione dell’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (O.L.A.F.), pervenuta tramite il II Reparto del Comando Generale della Guardia di Finanza, punto di snodo dei rapporti di cooperazione internazionale del Corpo. Sono così scattati immediatamente i controlli dei finanzieri trevigiani che, grazie alla collaborazione degli uffici legali delle due aziende produttrici, vittime della contraffazione, hanno accertato la falsificazione dei contrassegni distintivi presenti sulle etichette delle bottiglie, avvenuta con modalità particolarmente sofisticate, e ricostruito l’intera filiera commerciale della vodka contraffatta.

Gli accertamenti telematici

Contraffazione, 208mila interventi dal 2008 al 2021

L’operazione della Guardia di Finanza di Treviso ha avuto il fine di tutelare la proprietà industriale dalle condotte di introduzione nello Stato, detenzione per la vendita, commercializzazione e distribuzione di prodotti industriali con marchi contraffatti, disarticolando la catena logistica, organizzativa e strutturale della filiera illecita individuata. Al riguardo, per meglio comprendere la rilevanza e l’impatto del fenomeno sull’economia reale, dalla lettura del Rapporto IPERICO 2022, elaborato dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si rileva che, tra il 2008 e il 2021, le diverse Autorità competenti, tra cui la Guardia di Finanza, hanno svolto quasi 208.000 interventi a contrasto della contraffazione, sequestrando circa 617 milioni di articoli falsificati, per un valore economico stimato di oltre 5,9 miliardi di euro.

Il plauso di Zaia

«Complimenti a tutti gli inquirenti e alla Guardia di Finanza per un’operazione importante, che ha individuato un’ingente quantità di bottiglie di vodka contraffatta. Il prosieguo del lavoro della magistratura certamente individuerà le varie singole responsabilità. Nel frattempo, Gdf e Procura di Treviso, che ha coordinato le indagini, hanno fatto un ottimo lavoro». Lo dice il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia esprimendo soddisfazione per il successo di un’operazione che ha portato al sequestro di migliaia di bottiglie di vodka contraffatta. «Il danno procurato al mercato degli operatori onesti – aggiunge Zaia – è quantificato in un milione di euro, cifra di per sé significativa. A questo, come sempre, si aggiunge la preoccupazione per la qualità degli alimenti contraffatti che, in questo come in altri casi, arrivano al consumatore ignaro».

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