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Trappola sexy nell'appartamento della squillo, clienti rapinati

Due episodi accertati nella Marca. Annunci hot su Bakeka Incontri di una 25enne romena che aspettava i malcapitati in un'abitazione di via Terraglio: poi un kossovaro e un albanese li costringevano a consegnare denaro. Utilizzati in un caso anche dei pitbull

Un normale appartamento di un anonimo condominio di via Terraglio, a Treviso: è qui che una splendida squillo di 25 anni, di origini romene, accoglieva i propri clienti, in lingerie, offrendo loro prestazioni sessuali, pubblicizzate peraltro sul sito Bakeka Incontri. I malcapitati e insospettabili trevigiani che si recavano a casa della ragazza venivano puntualmente aggrediti e rapinati da due complici della straniera, un kossovaro di 30 anni ed un 22enne albanese. Almeno due i casi denunciati alle forze dell'ordine ma gli episodi, si sospetta, sarebbero molti e molti di più. Non semplice per chi subisce l'aggressione decidere di denunciare tutto e rivolgersi a carabinieri e polizia. Nei casi accertati il cliente di turno, a cui venivano fotografati i documenti d'identità, erano pesantemente minacciato di morte ("non andare alla polizia o ti ammazzo": veniva detto), in un episodio anche con l'utilizzo di due cani pitbull. Poi scattava l'estorsione vera e propria: i "fedifraghi" venivano costretti a prelevare denaro al bancomat, altrimenti i complici della squillo avrebbero spifferato tutto alle loro mogli.

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Del caso si sta occupando ora anche la squadra mobile della Questura di Treviso (nel video il dirigente della squadra mobile di Treviso, Claudio Di Paola) che ha di recente ricevuto incarico da parte della Procura Distrettuale di Bologna di indagare di un episodio simile avvenuto nel capoluogo felsineo nel marzo di quest'anno e che permise ai malviventi di ottenere una somma di 250 euro. Secondo gli investigatori sarebbero diverse decine i colpi messi a segno dai tre stranieri: attualmente la 25enne si trova rinchiusa in carcere a Ravenna.

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