Sorpreso a spacciare cocaina, la polizia lo arresta: subito liberato

L'episodio ieri, martedì, in un parcheggio dello stadio di Monigo. Blitz della squadra mobile di Treviso che blocca un pusher 25enne che ha cercato di scappare lanciando la bici contro gli agenti e identifica quattro clienti

Il materiale sequestrato dalla squadra mobile di Treviso

Operazione antidroga della squadra mobile di Treviso che nella giornata di ieri hanno arrestato O.G., 25enne di nazionalità nigeriana, già con precedenti per reati inerenti gli stupefacenti. Lo straniero è stato notato aggirarsi a bordo di una bicicletta, dopo aver contattato fugacemente una coppia di giovani acquirenti per scambiare con loro un involucro sospetto, nella zona di San Liberale di Treviso, all’interno di un  parcheggio adiacente lo stadio di rugby "Monigo". 

Lo straniero è stato sottoposto ad un controllo da parte dei poliziotti dal quale ha cercato di sottrarsi, scagliando addosso agli agenti la bici in suo possesso, approfittando del frangente per scappare. Nonostante tutto, gli agenti sono riusciti a raggiungere il sospetto, fermandolo dopo una breve colluttazione, e traendolo in arresto per spaccio di sostanza di stupefacente e resistenza a pubblico ufficiale. L’arrestato è risultato in possesso della somma di 160 euro, frutto della cessione illegale, nonché di due telefoni cellulari e di un ulteriore somma di 270 euro. I due acquirenti sono stati identificati e trovati in possesso di quattro “palline” di sostanza stupefacente del  tipo cocaina  dal peso di grammi 0.7 circa cadauna, e uno di essi segnalato come assuntore di sostanze  stupefacenti. Al termine delle formalità di rito il soggetto, abbastanza sorprendentemente, è stato rimesso in libertà su disposizione del pubblico ministero Massimo Zampicinini. 

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Durante l'arresto una bidella (parte del personale dell'istituto CPIA “A. Manzi”), ed un altro passante, si sono resi protagonisti di un episodio di grave inciviltà. Durante le fasi dell'arresto, conclusosi infatti nel cortile dell'istituto "Coletti" di San Liberale, gli agenti impegnati nell'arrestare il malvivente sono stati pesantemente scherniti e offesi sia dalla donna che dall'uomo che ha addirittura filmato con il cellulare quanto stava avvenendo. La dirigente scolastica ha subito presentato le proprie scuse agli agenti e redarguito la bidella, non facente parte del personale in servizio presso le "Coletti".

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