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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Cronaca

Sorpreso di nuovo a spacciare, malmena un vigile: se la cava con una denuncia

Tensione in mattinata nei pressi dell'Istituto "Riccati" di piazza della Vittoria. Ad essere pizzicato a spacciare agli studenti (si tratta della seconda volta in tre giorni) un profugo pakistano di 31 anni

TREVISO Viene pizzicato due volte in tre giorni a spacciare, e nella seconda occasione un agente della sezione di Polizia Giudiziaria della polizia locale è rimasto anche contuso nella colluttazione che ha preceduto il fermo. È accaduto nel centro storico di Treviso, dove nella mattinata di oggi, giovedì, un richiedente asilo pakistano è stato sorpreso in flagranza di reato di fronte all'Istituto Riccati, intento a vendere marijuana a giovani studenti italiani, probabilmente minorenni. Lo straniero, M.A. non è nuovo alle forze dell'ordine: si tratta di un ragazzo pachistano di trentun anni, espulso dal centro di accoglienza dell'ex Caserma Serena e già identificato più di una volta nelle zone di spaccio. La richiesta di asilo politico gli è stata negata e adesso è in attesa del pronunciamento in merito al suo ricorso: nel frattempo, risulta senza fissa dimora e nullatenente.

Appena due giorni fa, martedì 9 gennaio intorno alle ore 19, il 19enne era stato fermato in via Orioli dagli agenti della polizia locale in abiti civili, mentre vendeva sostanze stupefacenti ad una giovane ragazza italiana. In tasca, 11 grammi di marijuana già suddivisi per dosi e 160,00 euro in contanti, una somma sospetta per una persona in stato di indigenza. Gli agenti avevano allora provveduto al sequestro penale del denaro e delle sostanze illegali, e avevano deferito M.A. all'autorità giudiziaria.

Evidentemente non è bastato, perché stamattina, intorno alle 7:30, la scena si è ripetuta davanti al "Riccati". Accortosi della presenza degli agenti, il ragazzo pakistano è fuggito, ma è stato subito raggiunto all'altezza delle Poste Centrali, in via degli Scaligeri. Nella successiva colluttazione un agente ha riportato delle lesioni di non grave entità, per le quali è dovuto però far ricorso alle cure sanitarie dell’Ospedale Ca' Foncello di Treviso. Nuovamente accompagnato in Comando, M.A. è stato trovato in possesso di una dozzina di dosi di marijuana. È stato allora interpellata la Procura: Il magistrato lo ha semplicemente denunciato a piede libero per spaccio, resistenza e lesioni. Il 31enne sarà così di nuovo libero di tornare a vendere droga.

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