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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca

Contante sparito, dipendente assicurativa finisce a processo

E.C., una donna di 34 anni residente a Montebelluna, è accusata di appropriazione indebita: si sarebbe intascata oltre novemila euro che provenivano da rinnovi e sottoscrizioni di nuove polizze

Appropriazione indebita con l'aggravante dell'abuso di prestazione d'opera. Sono queste le accuse di cui deve rispondere E.C., una 34enne di Montebelluna, che nell'aprile del 2018 si sarebbe intascata circa 9 mila e quattrocento euro destinati invece al conto corrente bancario di una agenzia assicurativa di Treviso. La donna (difesa dall'avvocato Alessandra Rech) proclama al contrario la sua totale estraneità ai fatti: ha voluto il giudizio per dimostrare la sua innocenza e ha persoino rifiutato la proposta del legale di chiedere una messa alla prova. «So di non avere fatto nulla - dice - non ho preso quei soldi e lo proverò».

La storia risale a quattro anni fa. Secondo la Procura E.C. si sarebbe appropriata del denaro, sempre in contante,  costituito dalle somme riscosse dai clienti dell'assicurazione per il rinnovo o il rilascio di polizze. La donna sarebbe stata incaricata di versare la cifra in banca ma si sarebbe di fatto trattenuta una parte delle somme di volta in volta ricevute, fino a costuire un bel gruzzoletto.

Per bocca del suo avvocato l'imputata non accetta però questa versione dei fatti. La contabilità dell'agenzia sarebbe stata infatti tenuta, secondo la sua versione, in maniera disardinata, adombrando anche il fatto che il titolare avrebbe utilizzato per sé il denaro liquido. «Poi - ha affermato -  dovendo giustifcare gli ammanchi di cassa ha pensato di accusare me che ero un facile capro espiatorio». E.C., dopo che le erano state fatte le contestazioni, ha dato le dimissioni e adesso lavora presso un altro studio. A processo (rinviato oggi, 22 dicembre, per indisposizione dell'imputata e rinviato a febbraio) intende portare sul banco dei testimoni alcuni ex colleghi, anche loro licenziatisi, che dovrebbero confermare la contabilità "allegra" dell'agenzia.

La società che sarebbe stata vittima delle sottrazioni si è costuita come parte civile ma un difetto nella presentazione della procura speciale potrebbe fare  sì che il giudice non la ammetta al processo.

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