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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Spostare le fermate degli autobus per combattere l'obesità

Un quarto dei trevigiani è completamente sedentario, tre quarti compiono attività fisica insufficiente. Per questo gli enti stanno raccogliendo, per coordinarle e diffonderle, iniziative volte a combattere questo stile di vita

Spostare le fermate degli autobus per smuovere i trevigiani, troppo pigri secondo le indagini dell'Ulss 9 di Treviso. E' la proposta di Giorgio Corà, dirigente dell'ufficio scolastico provinciale.

Secondo gli studi, tre quarti della popolazione dell'Ulss 9 non compie attività fisica a sufficienza e un quarto è addirittura classificato come del tutto sedentario. Il problema riguarda adulti e bambini. Di questi solo il 17 per cento, tra gli 8 e i 9 anni, rispetta i livelli di moto raccomandati.

Le istituzioni pubbliche locali, dunque, si sono alleate per invertire questa preoccupante tendenza. Più che diffondere lo sport in senso stretto, l'obiettivo è favorire abitudini di vita più attive, a partire dai comportamenti di tutti i giorni.

A questo scopo, la proposta di Corà è quella di accordarsi con le aziende di trasporto pubblico per allontanare le fermate dalle scuole, invogliando così, gli studenti a camminare, seguendo degli appositi percorsi. Ma anche "educare" i genitori a non accompagnare i figli in auto fin sotto il portone della scuola.

La sensibilizzazione verso la necessità di maggiore attività fisica è uno degli obiettivi della rete provinciale creata nell'ambito della Carta di Toronto: in primis, il tavolo raccoglierà tutte le iniziative in questo campo già attuate nei 37 comuni dell'Ulss 9 e cercherà di diffonderle e coordinarle.

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