Perseguita la fidanzata, 26enne finisce a processo per stalking

Nei confronti del giovane per due volte è scattata la misura restrittiva della custodia cautelare in carcere. A difenderlo l'avvocato Mario Nordio mentre ad assistere la ragazza e la sua famiglia, costituitisi parte civile, è l'avvocato Fabio Crea

L'ennesimo episodio di stalking nella Marca

Otto denunce, di cui sette della vittima dello stalking e una presentata dai suoi genitori, dieci interventi tra polizia e carabinieri. E tutto nel breve arco di tempo tra il 22 agosto e il 3 settembre scorsi. Sono i numeri che raccontano la vicenda di una vera e propria campagna di persecuzione messa in atto da un 26enne ai danni della ex fidanzata, coetanea e da cui aveva avuto un figlio. Nei confronti del giovane, che per due volte è stato sottoposto alla misura restrittiva della custodia cautelare in carcere, ieri è iniziato il processo con il rito immediato. A difenderlo l'avvocato Mario Nordio mentre ad assistere la ragazza e la sua famiglia, costituitisi parte civile, è l'avvocato Fabio Crea.

La storia è quella di una coppia di giovani innamorati e di una gravidanza che arriva inattesa. I due decidono di tenere il bambino e si trasferiscono a vivere a casa dei genitori di lei, nella periferia di Treviso. Ma il 26enne è un tipo violento e prevaricatore. Ad agosto l'ennesima lite porta i genitori della ragazza a chiedergli di lasciare la casa. E a quel punto inizia lo stalking. La giovane, secondo le indagini coordinate dal sostituto procuratore Barbara Sabattini, viene tempestata di telefonate e messaggi anche alla notte,  viene pedinata e molestata dal ragazzo che in più occasioni si presenta a casa.

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"Se ti metti con qualcun altro io mi prendo nostro figlio" le dice, mentre al padre e alla madre della ex riserva un vero filotto di insulti: "Str....zi, facce di m..." arrivando anche a minacciarli di morte. Nei confronti del 26enne il gip ha emesso una prima ordinanza di custodia cautelare, che poi viene mitigata in divieto di avvicinamento. Ma lui non la rispetta e si ripresenta a casa della ragazza. Viene arrestato e finisce nuovamente dietro alle sbarre. Ora ha nuovamente il divieto di avvicinamento alla vittima e l'obbligo di presentazione alle forze dell'ordine.

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