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Ponti e viadotti, scatta l'indagine del Ministero in provincia di Treviso

Il presidente Marcon: "Non abbiamo situazioni di particolare rischio ma bisogna tuttavia ribadire l’urgenza di poter disporre delle risorse sia per fare degli investimenti, sia per fare il monitoraggio dello stato di rischio"

TREVISO La Provincia si è subito organizzata per dare una risposta alle richieste che provengono dal Ministero (seppure al momento non ancora formalizzate) di avere, entro il 1° di settembre, i dati aggiornati sulle principali situazioni di criticità sulle infrastrutture stradali di competenza provinciale. In modo particolare la struttura tecnica del Settore Viabilità dovrà valutare le situazioni a nostra conoscenza che riguardano alcuni tratti di viabilità e ad alcuni ponti e viadotti che necessitano di particolare attenzione. Altro tema di particolare interesse per la Provincia è quello relativo alla disciplina del traffico pesante sulle varie arterie della provincia stessa, in modo particolare relativo ai trasporti eccezionali oltre una certa portata.

Trasporti Eccezionali - dati autorizzazioni-2

”Stiamo facendo in modo di potenziare l’Ufficio – dichiara il Presidente Stefano Marcon – per organizzare al meglio, non tanto gli aspetti logistici, quanto le verifiche tecniche sulla sostenibilità di alcune tipologie di traffico che interessano varie tratte di competenza e i numeri attestano quanto importante e rilevante sia il traffico industriale sulle nostre strade e quanto può essere significativo l’impatto sulle stesse. Appena saranno pronte tali verifiche, verranno trasmesse al Ministero”. ”Tengo a precisare  che comunque non abbiamo situazioni di particolare rischio – continua Marcon – ma se pur la situazione non è allarmante, bisogna tuttavia ribadire l’urgenza di poter disporre delle risorse sia per fare degli investimenti, sia per fare il monitoraggio dello stato di rischio”. “In questo caso l’appello è sempre quello di liberare, per quanto possibile, le risorse, eliminando il prelievo forzoso sulle entrate correnti del bilancio, indispensabili per poter fare una effettiva azione di indagine su tutti i ponti, viadotti e strade provinciali. Si tratta di somme che gli automobilisti trevigiani versano quale imposta sulle assicurazioni obbligatorie di responsabilità civile e sulle trascrizioni dei trasferimenti di proprietà dei veicoli; è giusto e conforme al principio di autonomia, che le stesse rimangano sul territorio ed utilizzate per gli interventi necessari a  garanzia della sicurezza dei cittadini.”

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