"Voglio uccidermi": i compagni di classe salvano una ragazza di 13 anni

Le rivelazioni di una studentessa trevigiana mettono in allarme i genitori che segnalano l'episodio all'associazione Gens nova. L'indagine della polizia postale smentisce l'ipotesi cyberbullismo

TREVISO "Voglio uccidermi": le parole, raggelanti, sono state pronunciate da una studentessa trevigiana di circa 13 anni di fronte ai suoi compagni di classe. I coetanei, dimostrando grandissima sensibilità, hanno subito allertato l'istituto scolastico: i genitori della ragazza si sono a loro volta rivolti alla polizia postale di Treviso e all'associazione culturale Gens Nova, realtà presieduta dall'avvocato Antonio Maria La Scala (già presidente dell’Associazione Penelope Italia per le persone scomparse) e che vede come referente per la regione Veneto e Friuli Venezia Giulia l'insegnante Stefania Bonduan.

Gli investigatori della polizia postale ha attivato subito le prime attività investigative analizzando tabulati sia telefonici che e-mail per verificare se quanto rivelato dalla 13enne fosse frutto di condizionamenti esterni dovuti a taluno o a persone connesse al cyber bullismo. L’immediata ed articolata indagine della polizia postale di Treviso, coadiuvata dalla Procura della Repubblica di Treviso, ha permesso di concludere che in realtà il tentativo di suicidio o presunto tale, che è risultato confermato, non era frutto di condotte di bullismo/cyber bullismo, ma di problematiche legate all’età adolescenziale. Sicuramente la rapidità delle attività svolte, sia da parte dell’Associazione Culturale Gens Nova che della Polizia Postale, hanno fugato ogni dubbio sulle condotte di cyber bullismo e allo stesso tempo hanno salvato la vita di una minore che probabilmente avrebbe portato a termine il suo proposito se non fossero tempestivamente intervenute sia l’Associazione che la polizia postale.

Gens Nova Onlus nasce in Puglia nel 2004 per volere del suo Presidente, l’avvocato Antonio Maria La Scala e da un anno è operativa in Veneto/Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo primario dell’Associazione è quello della diffusione a 360° della cultura alla legalità, oltre che essere un luogo di incontro per discutere, proporre e redigere proposte normative in modo da rappresentare un impulso per il Legislatore perché legiferi in maniera corretta, puntuale e precisa soprattutto sulle tematiche che vedono ad oggetto le vittime delle violenze che vanno dal maltrattamento in famiglia allo stalking, dal bullismo al cyberbullismo, alle violenze contro i disabili. Per questo motivo Gens Nova Onlus promuove numerose iniziative a carattere culturale, nonché è parte civile in numerosi processi penali a carico delle vittime di queste forme di violenza. All’interno dell’Associazione, infatti, è presente un gruppo di legali che affianca le vittime e le loro famiglie; in particolare per il Veneto sono operativi, insieme al Presidente Avvocato Antonio Maria La Scala, l’Avvocato Sossio Vitale del foro di Treviso e l’Avvocato Stefano Tigani, del foro di Venezia. Nel corso di questi anni Gens Nova Onlus ha conseguito numerosissimi obiettivi: primo fra tutti ha avuto un ruolo determinante, attraverso una serie di eventi, iniziative ed istanze proposte nell’approvazione della legge sul cyberbullismo (legge n. 71 del 29 maggio 2017), la legge n.4 dell’11 gennaio 2018, la così detta legge sul femminicidio, la legge sui minori stranieri non accompagnati (legge n. 47 del 07 aprile 2017 – nota anche come legge Zampa), nonché tutta una serie di attività promosse per sostenere le vittime di ogni forma di violenza. In particolare nel primo anno di attività in Veneto Gens Nova Onlus, oltre ad aver affiancato questa famiglia ed aver effettuato delle consulenze a probabili vittime di violenza domestica in collaborazione con le Istituzioni del territorio trevigiano, è stata promotrice di importanti momenti di prevenzione nelle scuole rispetto al tema del bullismo/cyberbullismo, di eventi che hanno approfondito le tematiche sulla violenza domestica e sulla legge a tutela dei figli delle donne vittima di femminicidio promossi in collaborazione con le Amministrazioni Comunali delle province di Treviso e Venezia; da aprile 2018 è stata accolta quale membro effettivo nella Commissione P.O.I. – Commissione Intercomunale per le Pari Opportunità di cui sono membri i Comuni di Casier (Comune Capofila), Casale sul Sile, Preganziol, Zero Branco, Mogliano Veneto e Marcon.

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