Regolamento sul rumore, "Suoni di Marca" contro Ca' Sugana

Per l'assessore Luciano Franchin: “Nessuna stangata, ma un regolamento che contempera le esigenze degli eventi da un lato e dei residenti dall’altro”

TREVISO “Nessuna stangata, ma un regolamento che contempera le esigenze degli eventi da un lato e dei residenti dall’altro”. Questo l’obiettivo del testo del regolamento approvato dalla giunta comunale che oltre a rappresentare un obbligo di legge, ha l’obiettivo di fare chiarezza sul funzionamento delle attività rumorose temporanee. Tre le tipologie di attività comprese: i cantieri (edili e similari), le manifestazioni (in luogo pubblico o aperto al pubblico), altri eventi dai comizi politici e sindacali fino al carnevale e al capodanno.   

Suoni di Marca è un evento a cui teniamo moltissimo – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – compito dell’amministrazione è di garantire da un lato la presenza di eventi importanti in città e dall’altro le esigenze dei residenti. Per fare questo gli assessori alle attività produttive e all’ambiente hanno elaborato un testo che regola in maniera organica il controllo del rumore”. 

“Questo testo mette chiarezza sui livelli di rumorosità consentiti per le diverse tipologie di manifestazione che si tengono in città – dichiara l’assessore alla crescita e allo sviluppo economico Paolo Camolei – gli eventi di lunga durata come avviene nel caso di Suoni di Marca, le manifestazione a carattere nazionale che si estendono su tre giorni come l’Home Festival, gli eventi che si tengono per una serata o per il weekend e gli eventi che si tengono per quattro o cinque giorni. La suddivisione delle tipologia A, B, C e D è stata pensata in base all’orario e alla durata dell’evento. Obiettivo del regolamento è proprio quello di chiarire parametri e livelli così da evitare equivoci, problemi a chi organizza e alle persone che abitano nella zona. Gli eventi sono il primo fattore di crescita e sviluppo, per questo lavoriamo per salvaguardarli e anche tutelarli. Anche per questo va chiarito che dal punto di vista degli oneri non cambia nulla. Gli organizzatori dovranno individuare la propria classe di riferimento in base alla tipologia del proprio evento e dovranno produrre una dichiarazione di responsabilità di ciò che viene dichiarato e che la dichiarazione sia comprovata dalla relazione di un tecnico competente. E’ stato introdotta la richiesta di apporre un cartello con la durata della manifestazione e i recapiti degli organizzatori così da facilitare eventuali richieste di informazioni”.   

“Leggo dichiarazioni fondate forse su informazioni parziali e travisate sul regolamento – dichiara l’assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin – Il testo, approvato dalla giunta comunale nel suo insieme, offre la possibilità di mitigare gli impatti delle varie fonti di rumore con tutto vantaggio per gli organizzatori per l'amministrazione e per i cittadini. Un regolamento che oltre a rappresentare un obbligo di legge serve a chiare le linee entro le quali è possibile muoversi. Farlo era necessario per garantire il rispetto di tutti".

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