Coronavirus, in tribunale a rischio le udienze fino al prossimo 31 marzo

La decisione del presidente del Tribunale di Treviso, Antonello Fabbro, è attesa dopo un vertice che si terrà al palazzo di Giustizia di via Verdi

Il tribunale di Treviso

Sospensione delle udienze fino al prossimo 31 marzo. E' questa la direzione che potrebbe essere presa dal presidente del Tribunale di Treviso, Antonello Fabbro, dopo il vertice di questa mattina al palazzo di Giustizia a cui hanno partecipato anche gli avvocati e i presidenti delle sezioni civili e penali. Il provvedimento di Fabbro è atteso per il pomeriggio. A quanto si è appreso se venisse confermata si tratterebbe di una sospensione di tutte le udienze ordinarie, sia penali che civili, ad eccezione di quelle urgenti riguardanti la convalida di fermi, arresti e misure cautelari, direttissime e interrogatori di garanzia di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale. Nel frattempo da domani inizierà l'astensione dei legali.

In attesa di quanto verrà deciso da Fabbro questa mattina è stata decisa la riapertura martedì delle attività del giudice di pace dato che la quarantena dei colleghi della dipendente contagiata da Covid 19 terminerà alla fine di questa settimana. A renderlo noto è stato oggi il coordinatore dei giudici di pace Francesco Sartorio. Ma le udienze davanti ia gdp verrebbero anche queste sospese se il presidente del Tribunale, come è atteso, decidesse lo stop fino al 31 marzo.

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Oggi, giovedì 5 marzo, intanto rinviate tutte le udienze della sezione collegiale e di alcune davanti al giudice monocratico. Compresa quella in cui avrebbe dovuto comparire Stefano Ramunni, il noto truffatore seriale di cui si è occupato anche il programma televisivo "Le Jene", che deve rispondere del furto di un portafogli e dell'utilizzo della carta bancomat rubata. I fatti si erano svolti in un centro commerciale a San Biagio ai danni di una donna che stava facendo la spesa in un supermercato.

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