«Sei troppo occidentale, ti uccido», 40enne finisce a processo

L'uomo, un immigrato sudanese, è accusato di maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della compagna, che reclamava maggiore libertà

Un immigrato sudanese è processo con l'accusa di violenza sessuale e maltrattamenti

Troppo occidentale, troppo desiderosa di emancipazione. E lui, rimasto ancorato alla mentalità del proprio paese d'origine, non riusciva ad accettarlo. E così tra il maggio e l'ottobre dello scorso anno le tensioni all'interno della coppia, composta da due immigrati di origine sudanese, è sfociata in violenza. Fino al giorno in cui, dopo avere minacciato di ucciderla e usare dell'acido per sfregiarla,  avrebbe tentato di violentarla armato di un coltello. L'uomo, 40enne, è finito a processo con l'accusa di maltrattamenti e violenza sessuale. La donna, 35enne, si è costituita come parte civile, difesa dall'avvocato Ilaria Pempinella.

La storia si sviluppa a Treviso, dove i due vivono da tempo. Lei si è subito  ambientata, integrandosi bene nel tessuto sociale. Una vita "normale" da cui ha imparato quali sono i paletti che un maschio deve rispettare. La coppia vive momenti di fortissima tensione, con lei che reclama maggiore libertà e un comportamento da parte di lui decisamente più rispettoso. Ma il 40enne non ne vuole sentire parlare.

Nel maggio del 2019 le discussioni diventano accese fino a diventare vera e propria violenza: in un paio di occasioni, si legge nelle denuncia, l'avrebbe stretta al collo come se volesse strozzarla, l'avrebbe fatta dormire in macchina, dandole della poco di buono e l'avrebbe presa a schiaffi. Ma la donna non si fa intimidire: decide di lasciarlo e allora lui minaccia persino di sfregiarle il viso con dell'acido. Poi avrebbe afferrato un coltello e le avrebbe detto: «Ti uccido».

A metà ottobre il fatto che porta la donna a presentare denuncia: armato di un coltello da cucina il 40enne avrebbe di obbligarla ad avere un rapporto sessuale, costringendola in bagno. Dove però la 35enne è riuscita con un calcio a disarmare l'uomo e a chiamare le forze  dell'ordine.

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