menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
L'indagine delle fiamme gialle

L'indagine delle fiamme gialle

Truffe on line sulla vendita di auto di lusso, 20 indagati: decine di trevigiani raggirati

In base ai dati forniti dagli investigatori della Guardia di Finanza di Pordenone il numero delle persone truffate sale a 1.329, per un giro d'affari di oltre 35 milioni di euro

Oltre 35 milioni di euro evasi, 1.329 persone truffate in 97 province di tutta Italia e 20 persone indagate. È il bilancio dell'operazione 'Cars lifting' condotta dalla Guardia di Finanza di Pordenone e relativa al commercio online di auto di lusso che lo scorso mese di marzo aveva portato a cinque provvedimenti di custodia cautelare.

L'indagine L'inchiesta è stata condotta su delega della Procura della Repubblica di Udine, che ha disposto sequestri in Italia e all'estero per più di 5 milioni di euro. L'indagine ha fatto emergere ulteriori attività criminose nelle operazioni di vendita: gli autoveicoli commercializzati risultavano spesso subire una riduzione del chilometraggio (dal 50% al 70% di quello reale) agendo sul software e sulle centraline elettroniche dei mezzi; le manomissioni avvenivano in due autofficine, a Padova e nella provincia di Treviso, utilizzate all'associazione criminale.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nel corso delle indagini è emerso che le attività criminali erano svolte da una associazione che operava in tutta Italia nella commercializzazione di centinaia di veicoli, per lo più di lusso, nella totale inosservanza degli obblighi fiscali per ricavi non dichiarati di 35.870.000 euro con un'iva evasa di 7.200.000.

La mancata consegna Inoltre, grazie ad alcune agenzie di pratiche automobilistiche il cui ruolo è al vaglio degli inquirenti, la struttura riusciva presso alcuni uffici del Dipartimento Trasporti Terrestri a sottrarsi alle disposizioni di legge antievasive che non consentono l'immatricolazione di veicoli usati di provenieza comunitaria senza il preventivo assolvimento degli obblighi di versamento iva. Non di rado, incassati gli anticipi e, talvolta, l'intero corrispettivo (anche per 30/40 mila euro) e non veniva consegnata l'auto. Spesso, poi, venivano avviate plurime trattative per la cessione del medesimo autoveicolo a più acquirenti.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, Zaia: «Veneto rischia di tornare in zona arancione»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Benetton apre a Firenze un nuovo negozio eco-friendly

  • Cronaca

    Camion finisce fuori strada, perso il carico di terra

Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento