Cronaca

Allarme truffe on line nella Marca, quattro denunciati

Indagini dei carabinieri del comando provinciale di Treviso: nei guai un'impiegata di 36 anni, indotta a comunicare i codici del proprio conto corrente, un 62enne di Preganziol aveva pagato una bici senza poi ricevere nulla. Stessa sorte per un 59enne che aveva ordinato un I-phone

Un carabiniere impegnato a verbalizzare una denuncia

Quattro denunciati per ben tre truffe on line commesse nelle scorse settimane. E' ormai un vero e proprio allarme quello che i carabinieri di Treviso si trovano a fronteggiate. Quelli denunciati sempre più spesso sono reati particolarmente odiosi commessi da soggetti senza scrupoli che spesso utilizzano subdole e fantasiose tecniche per ingannare le proprie vittime. Eccone alcuni esempi.

I carabinieri di Cornuda, a conclusione di un’indagine partita dalla denuncia querela presentata da un’impiegata 36enne del posto, hanno denunciato per truffa in concorso due soggetti con precedenti specifici originari della provincia di Napoli, R.M., 44enne e D.R.L., 45enne. I due, utilizzando un dominio internet registrato tramite un portale cinese, dopo aver inviato un sms sull'utenza della parte offesa paventando la sospensione del suo conto corrente postale, riuscivano a farsi comunicare i codici della carta bancoposta e a disporre, sui rispettivi c/c postali, due bonifici per importi di circa 15mila euro ciascuno. Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma, tuttavia, ha permesso di disporre l’immediato blocco temporaneo dei conti correnti postali e di recuperare così gran parte degli importi accreditati (circa 20mila euro).

I carabinieri di Dosson di Casier, al termine di accertamenti, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria, nell’ambito di distinte operazioni, due truffatori. A finire nei guai A.G.E., romeno di 25 anni, già noto alla giustizia, che dopo aver posto in vendita su un sito internet di annunci economici una bicicletta da corsa di nota marca e ricevuta la somma di mille euro attraverso bonifico bancario da un 62enne di Preganziol, quale corrispettivo per il relativo acquisto, non recapitava la merce all'acquirente, rendendosi poi irreperibile.

Denunciato anche A.A., 34enne della provincia di Roma con pregiudizi di polizia il quale dopo aver ricevuto la somma di 780 euro tramite bonifico bancario effettuato da un 59enne di Preganziol, quale corrispettivo per l'acquisto di un costoso i-phone messo in vendita su un sito internet dall'indagato, non recapitava il telefono all'acquirente.

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