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La Questura di Treviso

La Questura di Treviso

Contattato da un finto operatore di banca: spariti dal conto 100mila euro

La truffa on line architettata ai danni di un professionista 45enne residente a Treviso ma originario del veneziano. Indagine della polizia con undici persone denunciate

E' stato raggirato da un finto operatore di banca che con una semplice telefonata è riuscito a spillargli quasi 100mila euro. Fortunatamente la truffa è stata scoperta in tempo e la polizia è riuscita a denunciare ben 11 persone, intestatarie e prestanome di conti correnti su cui era confluito il denaro. Vittima di questo episodio, avvenuto a metà settembre del 2020, M.C., un professionista 45enne veneziano ma da tempo residente nella Marca.

L'adescamento

Il 45enne è stato contattato, inizialmente con un sms e poi attraverso il numero verde dell’Istituto creditizio, da un fantomatico funzionario che lo informava di un anomalo accesso sul suo conto corrente bancario radicato presso la sua filiale. Ignaro del raggiro l’uomo, dapprima si è connesso con quello che riteneva essere il sito ufficiale della banca per poi, dopo aver seguito pedissequamente le istruzioni dettategli dal finto operatore, interloquire via filo con un sedicente funzionario dell’istituto di credito.

I sospetti e la scoperta

Solo dopo aver concluso la telefonata il raggirato ha iniziato a nutrire dubbi sulla correttezza della procedura appena posta in essere e pertanto, per fugare ogni dubbio, lo stesso ha contattato telefonicamente la sua diretta referente di filiale per sincerarsi sulla bontà delle operazioni effettuate pochi minuti prima. In realtà l’uomo, nel corso della telefonata, seguendo le istruzioni ricevute e fornendo dati riservati, ha posto in essere una serie di transazioni bancarie spalmate su diversi codici IBAN, parte delle quali andata a buon fine (per un totale di 98.500 Euro), e parte invece respinte (per un totale di circa 50.000 euro).

Le indagini della polizia

La successiva attività d’indagine ha permesso di individuare le generalità degli intestatari dei conti correnti su cui sono confluite le somme di denaro illecitamente prelevate dal conto del malcapitato, tutti soggetti pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e la fede pubblica, riuscendo anche a congelare una parte delle somme sottratte e stornate sui conti beneficiari.

L'appello della Questura

Si coglie l’occasione per fare appello a tutta la cittadinanza di prestare la massima attenzione nell’effettuare operazioni bancarie, chiedendo sempre conferma alla filiale dell’istituto creditizio di riferimento prima di effettuare movimenti di denaro, poiché le tecniche utilizzate dai malfattori per questa tipologia di truffa sono sempre più sofisticate, come avvenuto in questo caso.

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