Cronaca

Ubriaco al volante non si ferma all'alt della polstrada: inseguito, finisce fuori strada

Rocambolesco inseguimento nella notte tra un 21enne trevigiano, neopatentato, e una pattuglia della polizia stradale di Treviso. Il giovane, alla guida con un tasso di 2 gr/l, ha aggredito gli agenti: denunciato per guida in stato di ebrezza e resistenza a pubblico ufficiale, la sua patente sarà revocata

Una pattuglia della polizia stradale

Ubriaco alla guida non si è fermato all'alt di un agente della polstrada e anzi ha accelerato, rischiando di investirlo. E' cominciata così la nottata di follia di un 21enne trevigiano, protagonista di una scorribanda che pagherà a caro prezzo con la revoca della patente e una doppia denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebrezza. L'episodio è avvenuto attorno alle 2 della scorsa notte mentre una pattuglia stava eseguendo un posto di controllo lungo il Terraglio, nel territorio del Comune di Treviso.

Uno degli agenti ha ordinato di fermarsi ad un’autovettura ed il conducente, il 21enne appunto, per evitare il controllo ha accelerato, rischiando così di investire l’agente, che solo grazie alla sua prontezza di riflessi è riuscito ad evitare il peggio. Il giovane è stato inseguito dalla pattuglia fino a Dosson di Casier dove, a causa della velocità, dell’inesperienza e all’alterazione da sostanze alcoliche, ha perso il controllo del veicolo finendo fuori strada, fortunatamente senza conseguenze fisiche, ma solo ingenti danni al veicolo e alle infrastrutture adiacenti. Il conducente, una volta raggiunto dagli agenti, ha iniziato a colpirli ripetutamente e nel tentativo di chiudersi all’intemo del veicolo al fine di sottrarsi al controllo, ha chiuso la mano destra di uno degli operatori tra la portiera e il montante, causandogli lievi lesioni.

Gli agenti, identificato il giovane trevigiano,  hanno provveduto a sottoporlo al controllo con etilometro. Il test ha evidenziato un risultato pari a 2.04 g/l, ma come neopatentato il tasso alcolemico per lui consentito è pari a 0,00 g/l. Come conseguenza della sua condotta è scattata la denucia per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale nonché per guida in stato di ebbrezza, aggravata dall’essere neopatentato e per essere incorso in incidente stradale, con il contestuale ritiro, per la successiva revoca, della patente di guida; nottata che di sicuro il giovane non dimenticherà facilmente.

L’alterazione conseguente all’abuso di sostanze alcoliche, che in provincia rispetto agli anni passati è in aumento, purtroppo vede coinvolti non solo i conducenti di autovetture, ma anche i conducenti professionali, ne è la prova quando accaduto ad un autotrasportatore bellunese nella nottata di alcuni giorni fa. Mentre percorreva l’autostrada A27 per rientrare al proprio domicilio, urtava alcune infrastrutture poste a delimitare e segnalare la presenza di un cantiere di lavoro fortunatamente al momento non operativo; anche questo conducente ha proseguito la marcia incurante del danno provocato e della pericolosità venutasi a creare dal danneggiamento della segnaletica temporanea di cantiere. Agevolmente individuato dalla pattuglia, impegnata in quel tratto di vigilanza stradale, in relazione ai danni presenti sul veicolo, al controllo con etilometro evidenziava un tasso alcolemico pari a 1,00 g/l, rispetto al tasso consentito pari a 0,00 g/l trattandosi di conducente professionale. Anche per questo autista la condotta ha portato ad una denuncia e al conseguente ritiro del titolo abilitativo alla guida per la successiva revoca.

L’abuso di alcool per i dati relativi alla polizia stradale di Treviso il 36% ha determinato incidenti stradali con esito mortale concretizzatisi non soltanto come fuoriuscite autonome ma anche in collisioni con altri veicoli e investimenti di pedoni. I restanti incidneti mortali sempre in base ai dati in possesso alla Polizia Stradale sono da ricondursi per lo più distrazione /disattenzione.

Cronotachigrafo "truccato", camionista stangato

Anche il fenomeno dell’alterazione del dispositivo tachigrafo è sempre più diffuso con meccanismi e sistemi sempre più sofisticati sia da parte di vettori nazionali che stranieri. L’ultimo caso accertato ad inizio settimana durante un servizio specifico e mirato al controllo dei veicoli commerciali effettuato su una locale strada regionale dove veniva individuato un conducente di nazionalità slovena che guidava un autoarticolato con il dispositivo cronotachigrafo digitale alterato, tale da rendere impossibile la verifica delle ore di guida e di riposo realmente effettuate. Tale condotta ha portato al ritiro della patente di guida, la decurtazione di 10 punti e una sanzione amministrativa di quasi 2000 euro, che deve essere pagata immediatamente per poter proseguire il viaggio, trattandosi di veicolo straniero. Queste condotte, oltre ad essere estremamente pericolose per la loro ed altrui incolumità, vanno ad eludere la normativa sociale volta alla tutela dei lavoratori e degli utenti della strada oltre che alla leale concorrenza tra gli autotrasportatori.

Triplicate le multe per uso del cellulare alla guida

L’intesificazione dei controlli nell’ultimo biennio da parte della Polizia Stradale di Treviso ha portato ad un incremento complessivo di oltre il 60% delle sanzioni; in particolare per quanto riguarda il mancato uso delle cinture di sicurezza, sia da parte dei conducenti che dei passeggeri, la crescita è stata del 40%, mentre negli ultimi tre anni sono quasi triplicate le sanzioni per l’utilizzo del cellulare durante la guida, che sono passate da poco più di 500 a oltre 1400. L’intensificazione dei controlli è sempre accompagnata da campagne di sensibilizzazione e occasioni di incontri sulla sicurezza stradale, ma per conseguire l’obiettivo di "zero vittime” sulla strada fissato dall’Unione Europea entro il 2050 necessita la responsabilizzazione degli utenti della strada i quali non devono tenere condotte di guida irresponsabili e avvertire le norme del Codice della Strada non come imposizioni ma come norme precauzionali a tutela di tutti.

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