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Lunedì, 22 Aprile 2024
Cronaca San Giuseppe / Viale Giuseppe Verdi

Mattia Battistetti, seconda udienza del processo. La famiglia: «Omicidio sul lavoro»

Appuntamento venerdì 3 marzo di fronte al palazzo di giustizia di via Verdi a Treviso. I genitori Monica e Giuseppe e la sorella del 23enne, Anna, continuano nella loro battaglia: «Esporremo pubblicamente, con cartelli e striscioni, i tanti quesiti aperti»

Domani, 3 marzo, si svolgerà presso il palazzo di giustizia del tribunale di Treviso la seconda udienza del processo per la tragica morte di Mattia Battistetti, l'operaio 23enne travolto e ucciso da un carico di bancali che si staccò da una gru mentre era al lavoro in un cantiere della ditta Bordignon a Montebelluna, in via Magellano, il 29 aprile del 2021. La prima udienza si è svolta lo scorso 26 gennaio. I genitori di Mattia, papà Giuseppe, mamma Monica e la loro figlia Anna non vogliono sentir parlare di incidente sul lavoro. «E' stato un omicidio sul lavoro» hanno sempre sostenuto. Anche domani saranno all'esterno del palazzo di giustizia, per tenere accesi i riflettori su questo caso.

«Esporremo pubblicamente, con cartelli e striscioni» hanno annunciato «i tanti quesiti aperti dopo i tragici fatti avvenuti al cantiere Bordignon di Montebelluna il 29 aprile 2021. Troppi i quesiti ancora aperti. Perché si è rotta la gru? Chi doveva verificare l'idoneità della gru? Perché è stato ordinato a Mattia di lavorare dove e mentre sarebbe transitato il carico? Perché il carico è stato fatto passare sopra Mattia? Come è stata fatta la manovra? Chi l'ha fatto era formato alla mansione?».

«Continuiamo con costanza e determinazione a chiedere giustizia per Mattia e a lottare per fermare la continua strage di lavoratrici e lavoratori» continuano mamma, papà e sorella di Mattia «a chiedere controlli e sanzioni, risposte concrete dalle istituzioni, norme stringenti sugli appalti, giustizia rigorosa per i colpevoli di questi omicidi. Nessuna morte sul lavoro è una fatalità. In particolare, non lo è la morte di Mattia, che porta con sé tutti gli elementi di negligenza che condannano migliaia di lavoratori a non fare ritorno a casa. Invitiamo le tante e i tanti cittadini che non si arrendono, che vogliono vincere questa battaglia e che, soprattutto, vogliono starci vicini in questa tragedia, ad esserci venerdì mattina. Basta morti sul lavoro! Giustizia per Mattia Battistetti!».

La sorella Anna e la mamma Monica

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