Cronaca

Caos vaccini, Grigoletto: "Le famiglie devono poter voltare pagina"

Si è riunito l'esecutivo dei sindaci dell'Ex Ulss 9: alla riunione ha partecipato il Direttore Generale Francesco Benazzi che ha ricostruito la vicenda

TREVISO Giovedì si è riunito l'esecutivo dei sindaci dell'Ex Ulss 9 richiesto  con urgenza dal sindaco di Treviso Giovanni Manildo per il tramite del vicesindaco Roberto Grigoletto. Oggetto della riunione, a cui ha partecipato il Direttore Generale Francesco Benazzi, è stata la questione dei vaccini che risultano non essere stati effettuati da un'assistente sanitaria dell'azienda trevigiana.

“I sindaci sono le autorità sanitarie nei loro territori” - spiega Grigoletto - e sono le figure a cui i cittadini si rivolgono per essere tutelati. Per questo motivo come comune di Treviso abbiamo chiesto una riunione urgente dell'esecutivo dei sindaci. Ringrazio il Presidente della Conferenza dei Sindaci Speranzon per aver colto la nostra istanza: tante famiglie danneggiate dalla vicenda risiedono a Treviso e vogliamo poter dar loro risposte precise e rassicuranti”. Durante il confronto il Dott. Benazzi ha ricostruito interamente la vicenda, spiegando il comportamento dell'Ulss nei confronti della dipendente e della Procura.

“Credo che sia doveroso ringraziare il personale del Dipartimento Prevenzione – prosegue Grigoletto -  che si è attivato per segnalare e far luce sulla vicenda. Anche nei giorni in cui le famiglie sono state richiamate per effettuare le vaccinazioni mancanti, le assistenti sanitarie e tutta la struttura hanno dimostrato cortesia e professionalità. Per quanto ci riguarda l'Azienda Sanitaria ha agito con giudizio, i danni sarebbero potuti essere anche più significativi. Ciò che ci sta a cuore è la salute dei bambini che sono stati richiamati e la sicurezza per le loro famiglie. In tal senso possiamo dire che l'esito dell'incontro è positivo, anche se sarà nostra prerogativa chiedere un costante monitoraggio della situazione. L'immunità di gregge che a Treviso supera il 90% dovrebbe essere una garanzia e ci è stato assicurato che al massimo potrebbe esserci qualche reazione allergica per chi ha fatto l'iniezione.


La Procura farà quel che deve” - conclude il vicesindaco - “dal canto nostro speriamo che le famiglie possano voltare pagina e lasciarsi alle spalle questa triste vicenda. Rimane la preoccupazione per il fatto che un simile fatto sia avvenuto proprio in seno al sistema sanitario. Non sappiamo il movente delle mancate vaccinazioni, ma è sempre bene ribadire che su questo tema le istituzioni devono schierarsi senza ambiguità al fianco della comunità scientifica”.

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