menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Auto vandalizzate e razziate: le telecamere incastrano la gang

Entrano e devastano in un garage nei pressi dello stadio Tenni. Tre denunciati per furto aggravato, violazione di domicilio e danneggiamento

TREVISO Identificati dal nucleo di polizia giudiziaria della polizia locale gli autori dei furti e degli atti vandalici che avevano messo a soqquadro la tranquillità dei residenti di un condominio del centro. I fatti risalgono al mese di dicembre dello scorso anno quando di notte tre giovani, un cittadino e una cittadina italiani e un minorenne bengalese, si introducevano all’interno di una autorimessa sotterranea condominiale in Viale Nino Bixio (curva dello stadio). Nell’occasione i tre, dopo aver infranto i cristalli dei veicoli parcheggiati, rubavano alcuni telefoni cellulari. Si lasciavano inoltre andare ad atti vandalici, strisciando e imbrattando le carrozzerie di molte delle auto appartenenti ai residenti. Dopo alcune ore infine abbandonavano i luoghi, presumibilmente convinti di averla fatta franca in virtù dei travisamenti adottati: cappellini con visiera e cappucci delle felpe ben calzati sul capo, a nascondere i lineamenti. Non avevano però fatto i conti sia con la qualità delle telecamere della video sorveglianza installate nella zona a controllo del territorio, sia con l'esperienza, la tenacia e la memoria storica degli investigatori della locale che, analizzando uno ad uno i fotogrammi delle registrazioni video, riconoscevano dalle movenze del corpo, dall’andatura e dalla costituzione fisica, una ragazza di cittadinanza italiana ma di origine brasiliana che qualche mese prima era transitata negli uffici del comando per episodi simili.

Successivamente rintracciata e messa alle strette durante l’interrogatorio, la giovane ammetteva di aver partecipato alla notte brava e da lì è stato abbastanza semplice per gli agenti risalire agli altri elementi della gang, anche questi noti per la loro condotta borderline. I tre sono stati tutti deferiti all’autorità giudiziaria per i reati di furto aggravato, violazione di domicilio, e danneggiamento. I. J. B., le iniziali della ragazza del 1998; G. M. quelle del giovane italiano del 97'. Con loro anche un minore del Bangladesh, all'epoca dei fatti residente a Treviso.

“Ringrazio la polizia locale che ancora una volta ha permesso di individuare i responsabili, assicurandoli alla giustizia – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo– Fa poi particolarmente piacere che a questo risultato si sia arrivati proprio grazie a questo nuovo sistema di videosorveglianza, installato dai cittadini e monitorato dalla polizia locale. Un esempio concreto di come sia importante e necessaria la collaborazione tra tutti: cittadini, istituzioni e forze dell’ordine”. “Ancora una volta – dichiara il comandante della polizia locale Maurizio Tondato - il personale della polizia locale, supportato dal sistema tecnologico della video sorveglianza ci  ha permesso di assicurare alla giustizia gli autori di episodi inaccettabili, molto pesanti per chi li subisce”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
blog

Il papà più bello d'Italia? Ha 34 anni, è trevigiano ed è gay

Ultime di Oggi
  • Attualità

    Investito da un'auto, il gatto Polpetta torna a camminare

  • Incidenti stradali

    Schianto sulla Feltrina, ferite due bimbe di 4 e 7 anni

  • Cronaca

    Stuprò l'ex compagna malata di Sla, dura condanna a un 54enne

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento