Cronaca San Pelaio / Strada di San Pelaio

Vibrazioni, crepe e danni: via San Pelajo condannata dal traffico

Il consigliere comunale Davide Acampora si è fatto portavoce del malcontento degli abitanti della zona: "Il limite di 30 chilometri all'ora non lo rispetta nessuno"

TREVISO Il consigliere Davide Acampora denuncia la disastrosa situazione del manto stradale che insieme all'alta velocità dei mezzi pesanti crea non pochi problemi ai residenti della zona. Crepe sui muri esterni e sulle pareti interne della villetta, sulle piastrelle della cucina e del bagno, tegole che cadono dal tetto, mattonelle del vialetto del giardino spaccate in due. "È come un terremoto", ha dichiarato Antonio Peruzza, invece è l'effetto delle vibrazioni prodotte dal continuo passaggio di veicoli, soprattutto bus e camion, lungo l'adiacente strada di San Pelajo dove lui abita al civico 29. "Per non parlare del rumore, nonostante le finestre con doppi vetri isolanti, e l'inquinamento dei gas di scarico".

La situazione, assicurano i residenti, è simile anche in altre case vicine, affacciate sull'asse delle prima periferia nord della città', "questa è diventata una pista da corse" è il grido unanime. Davide Acampora consigliere comunale d'opposizione a Palazzo dei Trecento si è fatto portavoce del malcontento di Peruzza e di tutti gli altri abitanti della zona: "anzitutto il limite di 30 chilometri all'ora non lo rispetta nessuno" ha dichiarato, "poi c'è da aver perfino paura ad attraversare la strada, proprio ieri quando stavamo girando un servizio televisivo in quella zona ho rischiato di essere investito da un'auto.

Dagli istituti scolastici qui vicino sin dal mattino, è un continuo via vai di mezzi pesanti", continua Acampora, "infatti la tolleranza è stata addirittura alzata da 35 a 75 tonnellate, così passano anche le autobotti e le auto sfrecciano per tutta la notte; questa strada è stata progettata cinquant'anni fa e ormai è del tutto inadeguata ai flussi attuali -spiega- Bisogna vietare il passaggio del traffico pesante, deviandolo altrove". La situazione è peggiorata negli ultimi mesi, sottolinea Peruzza, dopo la posa delle nuove condutture fognarie: gli scavi e i successivi rattoppi all'asfalto hanno lasciato un manto stradale dissestato, moltiplicando le vibrazioni. Peruzza e i suoi vicini si sono rivolti al Comune, alla polizia locale e anche alla Mom, per chiedere «non multe, ma sistemi per ridurre la velocità, magari un semaforo. Finora, però nessuno ha mai risposto.

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