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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Silea

Tredicenne violentata a Silea, giovane finisce davanti al giudice

Si tratta di un 25enne che al tempo dei fatti, avvenuti nel settembre del 2013, aveva 17 anni. Ieri, di fronte al giudice dell'udienza preliminare del Tribunale dei Minori, si è presentato per rispondere di violenza sessuale di gruppo aggravata

Non se la sarebbe sentita di parlare perché si vergognava. Ma poi ha preso coraggio e ha denunciato lo stupro, che avrebbe subito quando aveva solo 13 anni. Lui è oggi un 25enne che al tempo dei fatti, avvenuti nel settembre del 2013, aveva 17 anni. Ieri, di fronte al giudice dell'udienza preliminare del Tribunale dei Minori, si è presentato per rispondere di violenza sessuale di gruppo aggravata. Il gup ha rinviato il procedimento per valutare la richiesta, formulata dal suo difensore, l'avvocato Luca Dorella, di mettere alla prova il giovane, che è un incensurato.

Il ragazzo sarebbe stato aiutato da un pluripregiudicato albanese 26enne, condannato per spaccio e per otto rapine, commesse insieme ad altri 4 complici, tra il settembre del 2017 e il marzo del 2018 e messe a segno a Silea, Susegana, Frescada e Treviso. Secondo le indagini  l'uomo si sarebbe trovato alla Fiere di S. Luca in compagnia dei due minorenni. La ragazzina sarebbe stata fatta salire a forza nella macchina dell'albanese, che avrebbe bloccato per impedirle di uscire, e condotta nei pressi del cimitero di Silea. A quel punto il più vecchio dei ragazzi sarebbe sceso dall'auto per accertarsi che nessuno giungesse sul luogo. A mettere gli inquirenti sulle tracce del 25enne sarebbero state alcune intercettazioni telefoniche nell'ambito delle indagini sulle rapine. In una l'albanese faceva riferimento, parlando con un conoscente, alle circostanze che avevano portato allo stupro.

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