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Truffa del concessionario 'L'autorevole': contestata l'associazione a delinquere

La cricca pubblicava falsi annunci di vendita di autoveicoli, incassando caparre e prezzi a saldo e non consegnando alcunché agli acquirenti

"Finalmente, dopo circa un anno e mezzo dalla consumazione della colossale truffa posta in essere dal sodalizio criminale che gestiva il concessionario denominato 'L’Autorevole' e, all’esito delle indagini preliminari, hanno avuto luogo i rinvii a giudizio così che in data 30 gennaio 2020 avrà luogo l’udienza preliminare" afferma Matteo Moschini della sede veneta del Movimento Difesa del Cittadino. Alla sbarra andranno quindi Ignazio Rera, Mykola Kantsedal, Paolo Stevan e Maicol Cervellin per aver costituito ed organizzato e comunque per aver partecipato ad un’associazione per delinquere avente come scopo quello di commettere una serie indefinita di delitti di truffa servendosi della società 'L’Autorevole Srls' con sede in Castello di Godego, "pubblicando falsi annunci di vendita di autoveicoli, incassando caparre e prezzi a saldo e non consegnando alcunché agli acquirenti".

"Siamo soddisfatti dell’esito delle indagini - continua Moschini - gli inquirenti hanno condiviso integralmente la nostra tesi ed hanno contestato agli imputati il reato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Ci auguriamo che il processo si svolga celermente e si concluda con delle condanne esemplari. Ci costituiremo naturalmente parte civile in occasione della celebrazione dell’udienza preliminare ed invitiamo tutti i cittadini truffati dal concessionario 'L’Autorevole' a rivolgersi alle nostre sedi presenti sul territorio".

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