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Cronaca Vittorio Veneto

Bollette per telefoni inesistenti, raggirato anche un promoter

Un vittoriese di 33 anni si è visto recapitare salatissime bollette relative a due smrtphone mai acquistati e a telefonate mai fatte. Vittima del raggiro anche un promoter

Conti salatissimi per contratti telefonici mai sottoscritti e firme falsificate. Vittime del raggiro sono un trentatreenne di Vittorio Veneto e un promoter di 22 anni, che era finito nel registro degli indagati con l’accusa di truffa e sostituzione di persona.

Dopo mesi di indagini è emerso che la firma del promoter sui contratti telefonici sarebbe stata falsificata e ora la Procura indaga per scovare i veri responsabili della truffa.

La vicenda ha avuto inizio con una denuncia presentata dal vittoriese di 33 anni, che da mesi riceveva solleciti di pagamento per utenze telefoniche mai sottoscritte. Conti da capogiro per telefonate mai fatte e per l’acquisto in comodato d’uso di due costosi smartphone.

Sporta la denuncia, sono scattate le indagini. Un caso in apparenza risolto in partenza: in brevissimo tempo, infatti, si era risaliti al promoter di 22 anni, che avrebbe apposto la sua firma sui moduli delle due utenze, in qualità di responsabile che avrebbe fatto sottoscrivere il contratto. Però la firma non l’aveva messa l’ignaro promoter.

In seguito, infatti, è emersa l’estraneità del giovane e si è scoperto che la fotocopia della carta d’identità del trentatreenne era in possesso di una società operante per conto della compagnia telefonica che spediva le bollette, con tanto di contratti sottoscritti con un firma non sua.

Si tratta, insomma, di un vero e proprio caso di furto di identità, in cui però il promoter non c’entra e, anzi, nel quale sarebbe stato coinvolto da terzi, sui quali la Procura sta indagando.

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