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Sabato, 21 Maggio 2022
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Soldi falsi in cambio di denaro vero: caso anche nella Marca

C'è anche Treviso tra i teatri della maxi truffa smascherata dalla Polizia di Domodossola. Due dei 22 arrestati in Piemonte e Lombardia hanno tentato di raggirare due imprenditori all'Hotel Maggior Consiglio

La maxi truffa immobiliare smascherata dalla Polizia di Domodossola riguarda anche Treviso. Nel luglio 2011 stava per essere portato a termine uno dei raggiri all'Hotel Maggio Consiglio.

22 ARRESTI - L'indagine "Biancaneve", portata avanti dalla Procura di Verbania, si è conclusa con l'arresto di 22 persone in Piemonte e Lombardia: 18 in carcere e quattro ai domicliari.

La banda era specializzata nel raggirare imprenditori che volevano effettuare compravendite di case di lusso o capannoni industriali, fingendosi intermediari. Prima di concludere l'affare di fronte al notaio, chiedevano agli acquirenti di poter vedere i soldi, che poi scambiavano con banconote false.

LE TRUFFE - Le vittime venivano individuate attraverso soggetti ignari o agenzie immobiliari e, quindi, avvicinati da alcuni affiliati della banda, che si fingevano intermediari di una società fittizia: la "Polaris Derivatives Ltd", con sede a Londra.

Prima di procedere con la stipula del contratto, i malviventi esigevano di esaminare e contare il corrispettivo per la mediazione, da consegnare rigorosamente in contanti e in tagli da 500 euro.

Qui entrava in gioco il fiduciario dei falsi intermediari, che contava il denaro, lo rivestiva di cellophane, lo sigillava e vi apponeva la sua firma, per poi restituirlo alla vittima.

BANCONOTE FALSE - La sostituzione del denaro vero con quello falso avveniva proprio grazie al fiduciario. Questi si presentava con una valigetta, dotata di doppio fondo. Qui riponeva il denaro, dopo averlo contato e sigillato. Ma nel doppio fondo della ventiquattro ore erano già sistemate mazzette di denaro fasullo, in tutto e per tutto analoghe a quelle vere.

Con abilità il fiduciario sostituiva il denaro vero con quello falso, che finiva nelle mani dell'ignaro acquirente dopo il conteggio.

CASO A TREVISO - Una delle truffe stava per essere portata a termine anche a Treviso nel luglio dello scorso anno. Due componenti della banda, una donna russa e un uomo originario del Camerun arrestati nell'operazione "Biancaneve", avevano dato appuntamento a due imprenditori all'Hotel Maggior Consiglio per la consegna di 800.000 euro.

Gli acquirenti, però, avevano sospettato che qualcosa non quadrasse e avevano avvertito la Polizia.
 

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