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Titoli di studio falsi, nei guai ventidue insegnanti di sostegno

L'indagine della Procura della Repubblica di Foggia avrebbe smascherato ventidue persone che si sarebbero finte insegnanti

TREVISO — Autocertificazioni e titoli di studio completamente falsi, ventidue persone indagate per truffa. Si tratta di presunti finti insegnanti di sostegno scoperti dalla guardia di finanza di Foggia che nella giornata di venerdì è impegnata nell’acquisizione di documenti.

La Procura della Repubblica di Foggia, che coordina le indagini con il pm Alessio Marangelli, ha emesso 79 provvedimenti di perquisizione e 22 avvisi di garanzia sulla presunta truffa perpetrata da insegnanti di sostegno che si sarebbero autocertificati.

Secondo gli inquirenti, le persone coinvolte avrebbero avuto come obiettivo quello di scalare le graduatorie per ottenere incarichi di supplenza. Il fine era quello di essere assunti con un punteggio di fatto indebito.

Gli indagati sono in gran parte foggiani ma alcuni di loro provenienti anche da altre province, dove continuano a lavorare: Treviso, Campobasso, Chieti, Pescara, Macerata, Modena e Ferrara. Le fiamme gialle si starebbero occupando di acquisire soprattutto titoli di studio presumibilmente inesistenti e falsi. 

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