Chiedono soldi per la ricerca sulle malattie rare, il Comune: «E' una truffa»

Mercoledì 8 luglio nella frazione di Levada a Pederobba alcuni truffatori si sono finti operatori dei servizi sociali per estorcere soldi ai residenti

«Fate attenzione a chi suona alla vostra porta: in questi giorni ci sono stati segnalati falsi incaricati dei servizi sociali che suonavano i citofoni del paese per riscuotere soldi dicendo ai cittadini che i fondi sarebbero andati alla ricerca per le malattie rare».

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Il Comune di Pederobba mette in guardia i cittadini con una nota ufficiale pubblicata su Facebook lunedì 13 luglio. La truffa, smascherata grazie a una serie di segnalazioni, è particolarmente grave e meschina. I malviventi entrati in azione mercoledì 8 luglio avrebbero preso di mira soprattutto le case della frazione di Levada, cercando di truffare i residenti spacciandosi per operatori dei servizi sociali. Una richiesta di denaro che è apparsa subito molto strana agli occhi di alcune famiglie della zona che hanno chiamato i veri servizi sociali di Pederobba scoprendo che non c'era alcuna raccolta fondi in corso. La truffa è arrivata anche via telefono: «Questa mattina mi hanno telefonato dicendo che il Comune di Pederobba chiedeva un contributo per la leucemia» scrive una residente, sempre su Facebook. Non è la prima volta che episodi simili si verificano nel Comune trevigiano: poco meno di dieci giorni fa infatti, sabato 4 luglio, il Comune aveva pubblicato un altro avviso dicendo di non essere in alcun modo collegata alle persone che si erano finte addetti comunali incaricate di portare avanti un sondaggio tra i cittadini. L'attenzione resta alta in paese: l'invito dell'amministrazione comunale ai cittadini resta quello di diffidare sempre dalle richieste improvvise di soldi sia via telefono che porta a porta.

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