Ordine di mobili da 100mila euro: la ditta intasca il denaro e sparisce senza consegnarli

Due uomini italiani a capo di un'azienda friulana sono stati denunciati dai carabinieri al termine di un'indagine nata dalla querela sporta dalla loro vittima, un 33enne di Cittadella

La stipula di un contratto

I carabinieri di Cittadella hanno portato a galla il raggiro attuato da una ditta pordenonese ai danni di un imprenditore dell'Alta Padovana, costata a quest'ultimo quasi 50mila euro.

L'accordo

L'indagine è nata quando il padovano, 33enne rappresentante di una ditta con sede a Cittadella, pochi mesi fa si è presentato in caserma per sporgere denuncia. Ai militari ha raccontato le vicissitudini affrontate tra il marzo 2019 e lo scorso febbraio dalla sua azienda, vittima di una pesante truffa. Nei primi mesi dell'anno scorso la ditta padovana si era messa in contatto con una società di Azzano Decimo (Pordenone), specializzata nelle forniture di arredamenti, commissionandole un ordine del valore di quasi 94mila euro. Ordine accolto e, come da prassi, richiesta di versare una caparra. Le parti hanno pattuito un anticipo del 50% del costo totale e da Cittadella sono arrivati sul conto dell'azienda friulana quasi 50mila euro.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La truffa

Da quel momento è cominciato un tira e molla durato un anno, durante il quale alle continue e sempre più pressanti richieste del 33enne dell'Alta circa l'avanzamento dei lavori è corrisposto un muro di silenzio sempre più alto da parte dei pordenonesi. Dei mobili nemmeno l'ombra, mentre la caparra era di fatto in mano loro. Dopo l'ennesimo tentativo di contatto andato a vuoto, il padovano ha deciso di sporgere querela. La successiva indagine ha permesso di appurarne il racconto, portando alla denuncia il presidente e vicepresidente della società di Azzano, rispettivamente B.C., di Meduna di Livenza, e L.F., 50enne di Pasiano (Pordenone). Ai due è stata notificata una denuncia per truffa e insolvenza fraudolenta.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'auto si schianta fuori strada: morto un 22enne, due feriti gravi

  • Torna l'ora solare, quando vanno spostate le lancette

  • Vedelago, travolta e uccisa da un'auto di fronte al marito

  • I 6 piatti trevigiani che non possono mancare sulle tavole d'autunno

  • Auto sbanda e si ribalta, conducente in ospedale: è gravissima

  • Mascherina indossata per troppo tempo, studente si sente male

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TrevisoToday è in caricamento