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Parrocchie e asili nido truffati: 3 arresti, indagini nella Marca

Maxi operazione dei carabinieri di Torino. Coinvolta anche una scuola dell'infanzia di Moriago della Battaglia che ha sborsato ben 6680 euro. 41 i colpi messi a segno dalla banda

Tre arresti e sei obblighi di firma con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa: è l'esito di un'operazione eseguita a inizio luglio 2020 dai carabinieri di Torino nei confronti di una banda che ha messo a segno, nei mesi scorsi, 41 raggiri in tutta Italia per un bottino complessivo di 110mila euro.

Gli arrestati sono un 28enne residente a Torino, un 27enne del savonese (ma di origini torinesi) e un 32enne di Cosenza. I componenti della banda, qualificandosi come funzionari comunali e regionali o direttori di istituti di credito, contattavano telefonicamente i responsabili di parrocchie, asili nido, scuole e fondazioni, per informarli che era stato loro destinato un contributo (comunale o regionale) erogato in somma maggiore a quella spettante. Tra le scuole dell'infanzia truffate, a pagare il prezzo più alto tra gli istituti scolastici è stata una scuola d'infanzia di Moriago della Battaglia che ha sborsato la cifra di 6680 euro. Tra le organizzazioni che hanno effettuato bonifici per valori particolarmente elevati figurano anche la Parrocchia 'San Lorenzo' di Pordenone, convinta a versare 17.760 euro, e la parrocchia di Udine 'San Pio X', che ne ha versati 13.992. Per evitare che il denaro non venisse poi accreditato, i truffatori inducevano a versare la differenza degli importi (cifre variabili da 500 a 22.850 euro) su carte postepay riconducibili a loro. Naturalmente, a versamento avvenuto sparivano col bottino. L'indagine ha permesso di individuare diversi prestanome intestatari di carte prepagate per l’accredito del denaro, che erano poi ricompensati dai truffatori con percentuali variabili in base alla somma incassata. Della banda facevano parte anche persone che facevano da call-center. Le indagini dei carabinieri della compagnia Torino Oltre Dora, durate dal maggio 2019, quando era stata fermata una banda analoga, al febbraio 2020.

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