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Cronaca

Frodi informatiche via sms, 5 arresti e 15 perquisizioni per smishing

I provvedimenti sono stati eseguiti a Treviso e in altre otto città italiane, a conclusione di una complessa indagine della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, concernente il nuovo fenomeno dello "smishing"

Una nuova forma di truffa minaccia gli utenti non solo del web ma anche della telefonia di ultima generazione.

E' il fenomeno dello "smishing", nuova forma del "phishing", truffa che parte con un sms che rimanda l'ignaro utente a pagine web identiche a quelle di siti commerciali, compagnie telefoniche e istituti di credito, allo scopo di carpire i dati delle carte di credito.

Proprio questo fenomeno è al centro della lunga e complessa indagine condotta dalla polizia postale e delle comunicazioni di Roma e terminata con cinque arresti e 15 provvedimenti di perquisizione locale e personale.

Gli arresti, effettuati in flagranza di reato, sono avvenuti tra Roma e Pesaro, mentre le perquisizioni hanno coinvolto anche la Marca trevigiana. Si tratta di cittadini sia italiani che stranieri, tra i 30 e i 55 anni, residenti a Treviso, Roma, Pesaro, Napoli, Trento, Vicenza, Cosenza, Vibo Valentia e Guidonia.

Gli indagati sono stati trovati in possesso di carte di credito clonate pronte per essere utilizzate sia su internet che nei negozi.

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