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Tucogiò, 10 mila bambini per il weekend dedicato ai giochi inventati e riscoperti

“Scopriamo un gioco in ogni mestiere” il tema della 11esima edizione. Oltre 3 chilometri di proposte ludiche, cimentandosi in 30 attività diverse

MONASTIER l festival, organizzato dall’associazione Un Giro in Piazza con il supporto corale di tutta la cittadina e di 400 volontari, si è svolto venerdì 15 sera e durante le giornate di sabato 16 e domenica 17 settembre: 3 chilometri di proposte per tutte le età, 30 giochi ispirati ai mestieri (dal detective al postino alla casalinga), lo spazio Ludogiò con una quindicina di divertimenti e un Ludobus dedicato ai più piccini, spettacoli di artisti di strada e band musicali. Tra le curiosità: il Comune adotta la toponomastica di Tucogiò e Via Piovesan diventa anche “Via dei palloncini”, mentre il Liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso (con il suo Museo della Cultura Scientifica) firma uno dei giochi proposti, “Lo scienziato”.

Scongiurata la minaccia metereologica, Tucogiò è stato anche quest’anno una enorme coloratissima festa per bambini, ragazzi e famiglie, un’invasione pacifica di allegria e creatività che ha trasformato il centro di Monastier da venerdì 15 sera a domenica 17 settembre nella “città del gioco”: sono state circa 10 mila le persone che nel weekend hanno percorso gli oltre 3 chilometri di proposte ludiche, cimentandosi nei 30 giochi inventati, rielaborati e riscoperti, tutti ispirati in questa XI edizione al tema “Scopriamo un gioco in ogni mestiere”.

Nati dalla fantasia dell’associazione Un Giro in Piazza, organizzatrice dell’evento in collaborazione con il Comune di Monastier e le altre associazioni del territorio, tra i giochi ci si è potuti cimentare ne “Il postino”, districandosi tra le vie di una piccola città in cartone con la caratteristica borsa colma di lettere al collo, ne “Il detective”, cercando gli indizi in una stanza buia con il solo aiuto della torcia per individuare il colpevole di un omicidio, ne “La casalinga” occupandosi il più velocemente possibile di lavatrice, stendibiancheria, tavola da imbandire e pavimento da spazzare. Accanto a questi molti altri, da “La parrucchiera” a “L’architetto” fino a “Il contadino”.

Tra le proposte anche un’idea degli studenti del Liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso, attraverso la realtà scolastica del suo Museo della Cultura Scientifica, il gioco “Lo scienziato”: una sorta di piccolo sistema solare che sfruttava l’elettromagnetismo, nel quale si dovevano indirizzare le biglie, che simulavano i pianeti, facendo loro compiere l’orbita senza cadere “buchi neri”. Non sono mancate le ambientazioni spettacolari che contraddistinguono Tucogiò, come la nuova “Via delle ruote”, “La via degli ombrelli” scaramanticamente introdotta nella scorsa edizione e la “Via dei palloncini”, uno dei simboli della manifestazione: quest’ultima è stata nei giorni scorsi ufficialmente riconosciuta dall’amministrazione comunale, che sotto al vero nome della strada, Via Piovesan, ha aggiunto il cartello marrone (che indica punti di interesse storico, artistico, culturale e turistico) con la dicitura “…denominata via dei palloncini”.

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E anche quest’anno per i più piccoli è stata allestita un’area dedicata, Ludogiò, con una quindicina di proposte – Forza 4 gigante, tricicli, gessetti per decorare l’asfalto, ecc. – e non è mancato un Ludobus multicolore a totale disposizione dei bambini. Nel weekend accanto al percorso ludico non sono mancati gli spettacoli di artisti di strada da tutto il mondo e le band musicali: Andréanne Thiboutot, raffinata artista belga con i suoi ipnotici Hula Hoop, il cileno Mistral, che combina arte acrobatica a ballo e magia, gli artisti circensi Nanirossi, l’esilarante Mago Dudi, il gruppo soul e pop dei Frame e i musiconauti del tempo ExiBeat. 

“La manifestazione – spiega Piergiorgio Dal Ben, presidente di Un Giro in Piazza - anche quest’anno si è rivelata un successo: come ogni anno è stata attesa e desiderata dai bambini e dalle famiglie e, a giudicare dalla pioggia di ringraziamenti e commenti entusiasti che stiamo ricevendo, non ha deluso le aspettative. Un grazie particolare va ai 400 volontari, di tutte le età, che hanno messo a disposizione tempo, pazienza, volontà e competenze”.

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