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Domenica, 25 Febbraio 2024
Cronaca

Terremoto in Turchia, migliaia di morti. Zaia: «Pronti ad inviare aiuti»

Si scava tra le macerie. La forte scossa di terremoto di magnitudo 7.9 con epicentro tra Turchia e Siria alle ore 2.17. Era scattata anche un'allerta tsunami per l'Italia, rientrata in mattinata

Si aggrava di ora in ora il bilancio delle vittime del devastante terremoto che ha colpito la Turchia e la Siria: 237 persone sono rimaste uccise nelle aree sotto controllo del governo in Siria, secondo il sottosegretario alla Salute, Ahmed Dhamiriyeh, citato dalla televisione di stato. Oltre 600 i feriti nelle stesse aree. Il presidente della Syrian American Medical Society, Bassel Termanini, ha riferito alla Dpa che alla sua organizzazione, presente nel 50% circa delle strutture sanitarie delle aree sotto il controllo delle forze di opposizione - risultano 91 morti e oltre 500 feriti, soprattutto nelle zone di Aleppo e Idlib ma si tratta solo di un bilancio provvisorio, destinato inevitabilmente a salire nelle prossime ore. In Turchia, i morti sono 284 e i feriti oltre duemila, ha riferito il vicepresidente Fuat Oktay. Le scosse di assestamento registrate dopo la prima sono state almeno 42, secondo quanto riportato dall'Autorità turca da cui dipende la gestione delle emergenze e dei disastri naturali (Afad). A mezzogiorno le vittime complessive del sisma erano già più di 1300. Molti edifici sono crollati in piena notte, non lasciando scampo ai residenti.

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Aiuti dal Veneto

Il terremoto è stato il tema d'apertura del punto stampa di Luca Zaia, Governatore del Veneto. Lunedì 6 febbraio il presidente della Regione è intervenuto da Palazzo Balbi per esprimere solidarietà e vicinanza alle popolazioni turche e siriane coinvolte dal gravissimo terremoto di stanotte. «Quanto accaduto è una tragedia immane; una preghiera per le migliaia di vittime e per le loro famiglie» le parole di Zaia. Apprensione all'alba anche in Veneto per l'allerta tsunami che era stata diramata subito dopo il sisma. I tecnici avevano previsto l'innalzamento del livello del mare di almeno un metro a Chioggia e sul litorale vicino. «Fortunatamente - ha aggiunto Zaia - l'allerta è rientrata poche ore più tardi. Nel caso in cui fosse necessario - ha detto Zaia - il Veneto è pronto a inviare sul posto aiuti, mezzi e volontari se ci verrà data l'opportunità di farlo. Personale sanitario specializzato in maxi emergenze del Suem Veneto (medici e infermieri), è pronto a partire verso le zone colpite dal terremoto. Si tratta di operatori formati per operare con il team Usar dei Vigili del fuoco, i tecnici del Corpo addestrati per la ricerca e il recupero delle persone sepolte dalle macerie, con il compito di fornire l’assistenza sanitaria alle vittime. La prima squadra è al momento in stand by, pronta a muovere verso le zone colpite, secondo le indicazioni della Protezione civile nazionale».

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