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Trasporto di abiti in Ucraina per la Caritas ma non era vero, multato

Un cittadino ucraino è stato ermato lungo la Pontebbana e multato per trasporto internazionale abusivo. Aveva anche una dichiarazione

TREVISO - Trasportava dei vestiti a bordo di un furgone, per conto della Caritas sosteneva, in realtà si trattava di un trasporto per conto terzi a pagamento. Un cittadino di origini ucraine è stato fermato dai carabinieri di Conegliano lungo la Pontebbana e multato per trasporto internazionale abusivo. Il furgone, inoltre, è stato sottoposto a fermo amministrativo.

Lo straniero è stato bloccato nel tratto di strada denominato viale Venezia per un semplice controllo stradale. Alla domanda dei militari su cosa stesse trasportando, ha risposto che si trattava di vestiti per conto della Caritas diocesana. Con sè aveva addirittura una dichiarazione scritta che dimostrava il traffico di capi di abbigliamento per persone indigenti. Ma il raggiro non è sfuggito ai carabinieri che, con il rinvenimento di una bilancia, hanno scoperto che si trattava di un trasporto abusivo, a pagamento e per conto terzi.

Con il pagamento di una somma pari a poco più di 2mila euro lo straniero ha riscattato il furgone ed è potuto ripartire verso l'Ucraina, senza vestiti. Ma per i prossimi tre anni e mezzo non potrà circolare in Italia con targa ucraina come veicolo per trasportare merci.

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