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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Fregona

Irregolarità nel trasferimento di rifiuti da Veneto e Friuli, 18 indagati

Inchiesta dell'Antimafia di Trieste vede coinvolti cinque trevigiani, tra cui l'ex sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, manager della Savno. Al centro dell'indagine, condotta dal Noe di Udine, c'è la Bioman di Maniago e la galassia di società che vi ruotano attorno

Ci sono cinque imprenditori trevigiani, tra cui figura anche l'ex sindaco di Fregona, Giacomo De Luca, 76enne manager di Savno, tra i 18 indagati per un'inchiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Trieste su un presunto traffico di rifiuti tra il Friuli ed il Veneto. Al centro dell'indagine che è stata condotta dal nucleo Noe dei carabinieri di Udine c'è la galassia di aziende che ruotano attorno all'azienda Bioman di Maniago. Secondo la Procura si configurerebbe il traffico illecito di rifiuti. Due i filoni: il trattamento del compost dello stabilimento di Cossana a Maniago (il materiale sarebbe finito nei campi dopo una decina di giorni dalla raccolta e non dopo 70 giorni come previsto dalla legge) e la raccolta dei rifiuti urbani. Dal Friuli al Veneto, secondo il Noe, avrebbero viaggiato, tra il 2017 e il 2020 ben 480mila tonnellate di rifiuti, smaltiti alla "Sesa" di Este.

Coinvolto Angelo Mandato, amministratore di fatto e titolare della società, oltre ad imprenditori e amministratori come Pietro e Michele Buzzi (Buzzi Unicem e Cementizillo), Andrea Ramonda (Herambiente) e l'ex primo cittadino di Este, Franco Greggio. Per svolgere le indagini i carabinieri si sono serviti di telecamere e sensori gps per monitorare i percorsi dei camion della Bioman e delle altre aziende coinvolte tra cui figurano anche la Eco Sinergie di San Vito al Tagliamento (ma nessuno nel registro degli indagati) che all'epoca dei fatti era amministrata dall'ex sindaco di Fiume Veneto, Lorenzo Cella. Quest'ultimo è accusato di aver inviato in Austria, Ungheria e Slovenia migliaia di tonnellate di immondizie che non erano state trattate. L'ex sindaco di Fregona, De Luca, si è difeso sostenendo che a lui vengono contestate semplicemente alcune irregolarità tecniche riguardanti i codici, diversi da Regione a Regione, utilizzati per lo smaltimento.

Nel dicembre scorso il sostituto procuratore Federico Frezza ha firmato un decreto di conclusione delle indagini preliminari. Le difese degli indagati sono all'opera per preparare le memorie difensive.

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