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Omicidio di Ulrico Cappia, processo lampo per il presunto assassino

L'enologo di Conegliano era stato ucciso lo scorso 4 settembre a Latina, dove viveva. Il killer potrebbe essere stato un operaio per dei dissapori

Andrà subito a processo G.R., il presunto assasino di Ulrico Cappia, enologo di Conegliano ucciso da un colpo di pistola alla testa e poi carbonizzato a bordo della propria auto, una Fiat 500, lo scorso 4 settembre a Itri, Latina. Per il sospetto omicida, come riporta Veneto Uno, il pubblico ministero avrebbe infatti fatto richiesta di giudizio immediato.

I FATTI - La vittima, 57enne, originaria del Trevigiano, ma residente nella provincia di Latina, era consulente viticolo della Monti Cecubi. Poco prima di essere ucciso dal suo killer, pare lo avesse licenziato dall'azienda agricola e avesse anche sporto denuncia contro di lui. Potrebbe essere stato questo il movente che avrebbe spinto l'operaio 55enne a compiere l'efferato omicidio. L'uomo era stato sospettato sin da subito, poi il fermo dei carabinieri di Latina a un paio di mesi dalla morte di Cappia, ora il processo lampo per omicidio volontario aggravato.

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