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Frana di San Vito: "Dal Governo dopo due anni solo slogan e spot televisivi"

Nel mese di agosto di due anni fa un evento meteorologico di eccezionale intensità si abbatté sulla Val Boite, provocando gravi danni e causando la morte di tre persone

VENEZIA Era l’inizio del mese di agosto di due anni fa quando un evento meteorologico di eccezionale intensità si abbatté sulla Val Boite, provocando gravi danni e causando la morte di tre persone. “In quei giorni – ricorda l’assessore alla difesa del suolo della Regione del Veneto – un po’ tutte le amministrazioni si attivarono per intervenire tempestivamente nella risoluzione del problema. Lo stesso governo, constatando la gravità dei fatti accaduti, dichiarò lo stato di emergenza e mise a disposizione i primi spiccioli per avviare i lavori di ripristino e messa in sicurezza delle aree danneggiate”.

“Fin dall’inizio – ricorda l’assessore – appurammo tutti che erano necessari interventi davvero imponenti, per i quali non bastavano pochi euro, ma occorrevano moltissimi milioni. Nella foga delle dichiarazioni il sottosegretario, Gianclaudio Bressa, accompagnato dal deputato locale del Pd, Roger De Menech, davanti alla numerosa stampa quei giorni presente a San Vito, promise ben 100 milioni di euro per il ripristino della situazione”. “D’altronde, una volta dichiarato dal governo lo stato di emergenza – prosegue l’assessore -, per logica ci si aspettava che giungessero a breve anche le risorse. Pur in assenza di ciò, come Regione abbiamo contribuito alla rimessa in sicurezza delle aree anticipando più di 5 milioni di euro, oltre ad altri lavori che avevamo già predisposto per ragioni di sicurezza  prima dell’evento, in particolare un sistema distribuito di difese idrauliche, che hanno permesso che la calamità di due anni fa si rivelasse un po’ meno devastante di quanto avrebbe potuto addirittura essere”.

“Da allora – conclude l’assessore –, tolto il lavoro delle strutture regionali, solo slogan e comparsate da parte degli esponenti governativi. Nell’immediatezza vennero messi a disposizione 1,6 milioni di euro, una cifra ben lontana da quella necessaria e più volte promessa. Mi auguro, quindi, che se in questi giorni qualche esponente di governo dovesse tornare a materializzarsi in Val Boite in occasione dell’anniversario della tragedia, lo faccia per darci risposte concrete con dati e finanziamenti certi, che non restino vuote parole buone solo per un lancio giornalistico agostano”.

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