Pedinamenti e molestie alla ex, 56enne a processo per stalking

L'uomo è accusato di aver perseguitato la ex compagna, neppure trentenne, collega di lavoro in una struttura per anziani di Valdobbiadene

Un 56enne di Montebbelluna è accusato di stalking

Una relazione sentimentale tenuta segreta e che finisce in Tribunale. Questa è la storia che sta dietro alle vicende di cui ora si occupa un processo per stalking ai danni di una giovane, occupata in una casa per anziani di Valdobbiadene, perseguitata dall'amante, di quasi 30 anni più vecchio di lei.

La vicenda si sviluppa tra il mese di novembre del 2018 e maggio del 2019. Lui, un 56enne originario di Castelfranco ma residente a Montebelluna (difeso dall'avvocato Valentina Spada) ha una storia con lei, una residente a Valdobbiadene, al tempo dei fatti neppure trentenne. Entrambi lavorano come addetti presso una struttura per anziani della zona e la storia d'amore, che va avanti da qualche anno, viene tenuta al riparo dalla curiosità degli estranei.

Poi, ad inizio, del 2018, l'uomo decide di troncare la relazione. La giovane rimane letteralmente scioccata dalle intenzioni di interrompere la storia: chiede spiegazioni, vuole incontrarlo per sapere le ragioni di una tale determinazione ma alla fine se ne fa una ragione e riprende la propria vita. E' a questo punto, ad autunno dello stesso anno, che lui torna a farsi vivo. Mette mano ai registri delle presenze e si annota tutti i turni della ex compagna, poi si presenta all'uscita, di notte e iniziano le molestie. «Sei una ninfomane, sei solo una bambina» le avrebbe detto in più occasioni. E inizia a pedinarla fino a mettere in piedi dei veri e propri appostamenti sotto casa. Per di più il 56enne esige la restituzione di un telefono cellulare, dato in regalo alla donna, e a quel punto la campagna persecutoria diventa, se possibile, più intensa.

La ragazza, improvvisamente spaventata dal comportamento dell'ex amante, si confiderà con un vicino di casa, al quale chiederà anche di accompagnarla al lavoro, per paura di essere sorpresa da sola dall'uomo. Costretta ad un regime di vita penoso, come scriva la Procura, che suscita un grave stato di ansia e di paura, si decide nel maggio scorso a presentare la denuncia.

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